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Mettimamoci in MoVimento!!

Questo pomenriggio  a partire dalle 1630 nella Piazzetta di Marina Chiaiolella ci incontriamo vicino da Crescenzo per la Riunione del Movimento a 5 Stelle Procida. Ragazzi è venuto il momento di vedersi di dare sostanza a tanta voglia di fare.

Vi aspetto tutti e passaparola Basta delegare ognuno vale uno mettiamoci in movimento.

www.movimentoprocida.it

Francesco

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Io voto Movimento cinque stelle!

di  Roberto Fico

E’ chiaro che sono di parte ma ci tengo a dire perché io voto il movimento cinque stelle.

Voto il movimento perché è una rete di cittadini veramente liberi e dietro di loro puoi vedere solo la forza delle idee.

Voto il Movimento perché alle parole corrispondono le azioni, dal muoversi in bicicletta fino alla raccolta dell’olio esausto, al rispetto degli altri sempre e comunque.

Voto Movimento perché non ci sono soldi e quindi c’è solo la politica, il ritorno al significato splendente della parola politica. Read more…

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Inchiesta UE su trasporti marittimi Golfo di Napoli

E’ notizia di queste ore:  la Commissione Europea ha deciso di aprire un’inchiesta per la sospetta violazione del Regolamento Comunitario sul cabotaggio marittimo (3577/92).

«Le linee non possono essere “concesse” ma devono essere di accesso libero a tutti gli operatori comunitari”»

Questa decisione rafforza quelli che erano i dubbi sul (mancato) rispetto dellanormativa europea sul cabotaggio marittimo nel golfo di Napoli. In particolare circa la  “concessione” delle linee nel golfo di Napoli e le continue proroghe per mantenere lo “status quo”.

Per l’ennesima volta dobbiamo ringraziare la Commissione Europea per aver deciso di far luce su questa situazione, sperando che questa iniziativa possa portare rapidamente i nostri amministratori a fare marcia indietroattraverso l’indizione di una vera gara d’appalto europea aperta a tutti gli armatori comunitari.

di Andrea D’Ambra

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Gli indifferenti

Quando vedi quello sguardo senti subito che ti compatiscono. Non capiscono perché lo fai, cosa ci guadagni a cercare di cambiare le cose. Rifiutano il volantino che gli dai. Non firmano per l’acqua pubblica o per l’aria pulita o per la salvezza di un parco cittadino. Se denunci i guasti italiani non ti ascoltano, i loro occhi ti trapassano come un laser. Hanno fretta, hanno sempre fretta. Passano oltre come se fossi un mendicante molesto.Ti dicono graziegraziegrazie (i più gentili) senza neppure ricambiare lo sguardo. Domani, per loro, è sempre un altro giorno che DEVE essere uguale agli altri. Nulla deve turbare la loro pace, qualunque cosa significhi pace, anche pace eterna. Hanno accettato tutto, da Andreotti a Craxi a Berlusconi passando per D’Alema e Bossi. Hanno preso la pillola blu, forse per sbaglio, forse per bisogno di sicurezza. Ma quanti sono gli indifferenti in questo dannato Paese? E come è possibile smuoverli? Talvolta mi chiedo chi me lo fa fare e, tra le tante ottime ragioni, una è quella di non diventare come loro.

http://www.beppegrillo.it/2011/01/gli_indifferenti.html

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Comunicato politico numero quaranta

A ondate successive, anno dopo anno, si riesce a parlare del nulla per evitare di parlare del tutto. E’ una ripetizione di D’Addario, Papi, Bunga Bunga, Villa Certosa, Cognato di Fini e Topolanek con il pisello di fuori. Questo non è giornalismo e neppure politica. E’ informazione dal buco della serratura, dalla tazza del cesso, da giornalismo diventato reality show. Duale, nel silenzio sui temi importanti, della politica mafiosa degli ultimi vent’anni. Siamo seri, sono più importanti le rivolte di Tunisi e di Tirana, la disoccupazione, il debito pubblico che si avvia alla cifra folle di 2.000 miliardi o le tette al vento di alcune ragazze ospiti di Berlusconi? Per vendere le copie di un quotidiano tira più un pelo di Ruby che la distruzione economica dell’Italia. Quando non produrremo più nulla come mangeremo? Tra i Paesi occidentali siamo diventati il primo per emigranti. Se un ragazzo esce dalla Bocconi o dal Politecnico di Torino non trova lavoro. L’innovazione è sepolta dopo la morte dell’Olivetti, il coma profondo di Telecom e l’azzeramento del settore informatico. E dobbiamo dedicarci alle scopate di un vecchio satiro 24 ore su 24? Siamo un Paese impazzito, fuori di sesto e di senno, senza voce. A Milano si muore per lo smog, migliaia di persone sono ricoverate ogni anno, siamo fuori da qualunque parametro della Comunità Europea, ci aspetta una multa di 4 miliardi di euro. Non è una notizia da prima pagina questa? E i responsabili politici di queste morti non sono forse più colpevoli di Fede o o di Mora? E la chiusura di Phonemedia con 11.000 persone lasciate a casa senza alcun sostegno non è più importante del culo di una escort? E la bomba a orologeria della disoccupazione giovanile di massa del Sud, di un pompino? Ho una sensazione di sgomento. Evito persino di passare vicino alle edicole per non dover vedere i titoli dei giornali. La televisione è spenta da mesi. On line evito i siti di informazione italiani, ormai in competizione con Youporn. Perché avviene tutto questo? Per rottamare Berlusconi? Un cambiamento politico per via sessuale non cambierebbe nulla. Tolto di mezzo Berlusconi ci rimarrebbe l’Aids del berlusconismo. Tutto cambierebbe per non cambiare nulla. Il processo va fatto agli italiani. Dobbiamo cambiare noi se vogliamo realizzare un Paese migliore. Berlusconi è un feticcio, non esiste, un tizio che tiene a casa un mafioso pluriomicida per anni non può diventare presidente del Consiglio contro la volontà dei cittadini. E’ l’alibi nazionale per non fare mai nulla. Berlusconi ha il potere che il Paese e i partiti (tutti i partiti) gli hanno attribuito. Il MoVimento 5 Stelle è scomparso dall’informazione, ma non dai tribunali. Sono sempre più numerose le denunce contro suoi sostenitori. Per questo sarà attivo a giorni lo “Scudo della Rete“, per fornire assistenza legale. Loro non molleranno mai( ma gli conviene?). Noi neppure.

http://www.beppegrillo.it/2011/01/comunicato_politico_numero_quaranta/index.html

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Il MoVimento che non c’è

Il MoVimento 5 Stelle non esiste così come non esistono i suoi quattro consiglieri regionali, le sue decine di consiglieri comunali, il suoprogramma e i suoi elettori, ben mezzo milione solo alle scorse regionali nelle cinque regioni dove si è presentato. Lo affermano i giornali che non ne scrivono o lo diffamano, in questo si distinguono i filosofi cialtroni della sinistra, i telegiornali che lo ignorano, le radio della Confindustria che lo ridicolizzano. Insomma l’informazione italiana al gran completo con qualche eccezione a livello di singolo giornalista. Questo silenzio abnorme è un buon segno, un ottimo segno, un grandissimo segnale almeno per due motivi. Il primo è che il MoVimento 5 Stelle è “altro” rispetto al Sistema, il secondo e più importante è che non può essere omologato ai partiti e alle lobby che li sostengono. Siamo sulla strada giusta. La politica senza soldi li terrorizza. Il loro silenzio è una conferma.

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“Rifiuto” a Procida

Movimento 5 Stelle e Federazione della Sinistra contro gli aumenti della tariffa rifiuti

Non c’era bisogno del mago Otelma per prevedere che il pacco di Natale, in salsa monnezza, sarebbe stato servito sulle tavole dei già tartassati cittadini procidani, condito con una previsione di aumento della tariffa sui rifiuti dell’11% per non aver raggiunto la quota di differenziata prevista.

Negli ultimi mesi abbiamo dovuto sopportare quella che in 16 anni viene chiamata ancora oggi“emergenza rifiuti” in Regione Campania, che dalla Provincia di Napoli è giunta fino alla nostra isola, con conseguente danno di immagine e mettendo a rischio persino la nostra salute.

In tutto questo, l’amministrazione comunale, in barba a tutte le promesse fatte in campagna elettorale  non è riuscita a far decollare uno fra i tanti piani rifiuti presentati.  La situazione è quasi paradossale. Noi cittadini  facciamo la differenziata da anni e non capiamo dove vadano a finire i nostri rifiuti.

Risultato? Il cittadino è virtuoso, mentre  il soggetto gestore NO e puntuale arriva la notizia di un possibile aumento ingiustificato della TIA (aumenti costi di discarica) per non aver raggiunto l’obiettivo minimo del 35% di RD per il 2010, così come previsto dall’art. 11 della Legge 14 luglio 2008, n. 123 (precedente decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90).

Quindi per un DISSERVIZIO DEL GESTORE e per un’INADEMPIENZA dei DECISORI POLITICI saranno i CITTADINI che da tempo chiedono che venga adottato il SISTEMA DI RACCOLTA PORTA APORTA  A PAGARE le conseguenze della MANCANZA di “EFFICACIA e di EFFICIENZA”.

Per questo motivo  :

- SE IL SERVIZIO IN QUESTIONE RICHIESTO NON VERRA’ ATTIVATO causando gli aggravi tariffari di cui sopra CI VEDREMMO COSTRETTI AD AUTOTUTELARCI NON CORRISPONDENDO IL 35% della quota variabile della TIA.

- sarà predisposta una comunicazione alla Procura della Repubblica per il mancato raggiungimento della quota base di raccolta differenziata.

- faremo richiesta di commissariamento del comparto rifiuti con la venuta di un commissario ad acta e chiederemo le dimissioni del CdA SEPA già sotto la lente della procura a causa del suo ex socio di maggioranza, su cui pende una interdittiva antimafia per presunte infiltrazioni camorristiche.

- chiederemo le dimissioni del sindaco e dell’intera giunta la quale non è stata capace di pianificare una seria raccolta differenziata.

Diffidiamo muovamente questa amministrazione, avvertendola che chiederemo alle autorità  competenti le cause della mancata partenza della raccolta differenziata porta a porta, insieme ad una equa tariffa e al rimborso di quanto ingiustamente pagato.

Movimento 5 Stelle Procida

Federazione della Sinistra

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Comunicato politico numero trentanove

La fiducia al governo Berlusconi del 14 dicembre è un antico rito che si ripete. Il “popolo” (questa vecchia e sana parola) non ha nulla a che fare con chi voterà, per chi voterà, per quale motivo voterà. E’ una discussione interna a gruppi di potere rappresentati da burattini tramutati in leader dai peggiori giornali della Terra. La scissione tra il potere esecutivo e gli elettori è totale e manifesta nei manganelli quotidiani. Tutti e tre i poteri, esecutivo, legislativo e giudiziario, nella loro forma attuale, di delega senza indirizzo e controllo da parte dei cittadini, i veri proprietari dello Stato, non hanno più alcun senso, come non ne ha una Costituzione sulla carta eccellente, ma senza la minima possibilità di essere rispettata. Chi conosce la Costituzione? Molti non sanno neppure cosa sia, per non parlare dei suoi articoli, chi ne recita tre o quattro è considerato un genio della politica. Le ideologie sono pagine di Storia usate per giustificare il nulla del presente. Il Movimento 5 Stelle ha un programma, ma il M5S non è solo il suo programma. Il M5S vuole il rovesciamento della politica, della piramide, l’assalto ai forni dell’informazione autogestita dal potere, la centralità del cittadino in OGNI scelta che lo riguardi, la separazione tra capitalismo e rappresentanza democratica, un tetto ai patrimoni personali, leggi popolari discusse in via preferenziale rispetto alle leggi proposte dal Parlamento, referendum spontanei e propositivi senza quorum a livello comunale, regionale, statale. In altri termini, il M5S vuole l’ingresso del cittadino nella politica attiva, evento mai successo fino ad ora. La democrazia dell’uomo massa è il passato, la democrazia dove ognuno conta uno è il futuro. La trasparenza di ogni atto pubblico, permessa dalla Rete, la responsabilità individuale, la politica come servizio civile a tempo sono le basi e il presupposto per evitare le incrostazioni del potere, le camarille, i leader a vita che occupano la cosa pubblica come delle zecche, le stragi impunite. Il M5S non è solo e non è originale, i suoi obiettivi sono gli stessi di partiti islandesi, svedesi, di movimenti statunitensi, fa parte di una tendenza irreversibile, come è successo per altre forze in differenti periodi storici. Assange è solo l’annuncio del cambiamento. La democrazia dominata dal capitale, dagli eletti per censo come Berlusconi e la Moratti, dei segreti di Stato in opposizione al diritto di sapere dei cittadini, dei Parlamenti sottratti alla volontà e al controllo popolare, questo simulacro di democrazia è finito per sempre. I suoi simboli esteriori, le macchine blu, le toghe di ermellino, le scorte, l’immunità parlamentare sono reliquie da cancellare. Appartengono alle catacombe. Il futuro non è ancora scritto, ma il passato è già sepolto. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure

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Vantaggio e Compostaggio

Ognuno di noi produce ogni giorno  circa 1,5 kg di rifiuti; ognuno di noi dunque deve fare la sua parte per gestire correttamente quello che scarta, permettendo la valorizzazione della ricchezza contenuta nei rifiuti.
Di questo 1,5 kg circa, il 30% è costituto da componente organica , per lo più scarto dei cibi, fondi di caffè, bucce, etc…., questa parte del rifiuto è detta umido e rappresenta la parte fortemente biodegradabile dei rifiuti.

Il nostro contributo per migliorare l’ambiente, piccoli gesti quotidiani in grado di fare la differenza.

Ad esempio in casa, quanti di noi fanno il compostaggio? Eppure con poche e semplici regole possiamo realizzare una compostiera dando il nostro piccolo contributo all’ambiente.

Vediamo come con semplici regole è possibile un compost di qualità.

Innanzitutto per la buona riuscita del nostro progetto è importante che siano presenti determinate condizioni atmosferiche favorevoli alla decomposizione delle sostanze che permettono la formazione di un compost di qualità; per questo i materiali scelti dovranno essere regolarmente innaffiati, mescolati e ricomposti, aggiungendo se possibile alcuni prodotti come acqua e segatura che evitano la formazione di cattivi odori.

ECCO UN ELENCO DEI RIFIUTI CASALINGHI ,OTTIMI ED AI LIMITI DEL BUONO DA DESTINARE AL COMPOSTAGGIO :

• scarti di frutta e verdura, scarti vegetali di cucina.

• pane raffermo o ammuffito, gusci d’uova e ossa ridurre prima in piccoli pezzi.

• fondi di caffè, filtri di tè si può riciclare anche il filtro.

• fiori recisi appassiti, piante anche con pane di terra.

• fogliame, segatura e paglia ottimo materiale secco.

• tagli d’erba, erbacce, scarti di giardino e orto.

• rametti, trucioli, cortecce e piccole potature.

• carta comune, cartone, fazzoletti di carta, carta da cucina non unta, salviette, resti di lana,sono un ottimo materiale secco che è preferibile sminuzzare prima.

• pezzi di legno o foglie non decomposti presenti nel compost maturo.

• bucce di agrumi non trattati.

• piccole quantità di cenere di legna la cenere contiene molto calcio e potassio.

• avanzi di carne, pesce, salumi e formaggi, attirano cani e gatti(si fa prima a darlo ai propri o in pineta), eventualmente coprire con altro materiale.

Compostiera da giardino auto-costruita da 120 lt.

-1°parte- Read more…

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Rifiuti ad Ischia, un problema volutamente non risolto

L’esempio delle inefficenze della pubblica amministrazione ischitana e per cui anche il Movimento 5 stelle Procida mostra vicinanza ai cittadini dell’isola verde e crediamo sia il momento di cominciare a pensare ad una soluzione comune ai nostri rifiuti che finiscono a Terzigno e Giugliano e nelle discariche Campane. Dobbiamo capire che siamo responsabili di questo disastro e non possiamo pensare di continuare a consumare consumare e produrre rifiuti come più ci aggrada. Fermiamoci siamo ancora in tempo.

di Mario Goffredo – Mai come adesso è necessario essere solidali con popolazioni come quelle di Terzigno e Giugliano che vengono calpestate nella propria dignità, pur di far urlare al governo la pronta soluzione di un problema che viene esclusivamente rimandato, rappezzato di volta in volta, imbottendo sempre nuove discariche ed alimentando inceneritori divora tutto e sputa diossina. La Campania è in ginocchio, ma mostra con forza l’intolleranza delle popolazioni limitrofe alle discariche, oramai allo stremo esistenziale.

Dal canto nostro Noi Ischitani non possiamo non far pressione sulle aziende nostrane isolane affinché venga operata una drastica riduzione del conferimento in terraferma di rifiuti indifferenziati destinati o alla discarica o all’incenerimento. Oltre alle immediate misure di riduzione dei rifiuti all’origine con distribuzione di prodotti alla spina, vuoto a rendere e restrizioni sul monouso è d’obbligo operare una prima fondamentale distinzione della frazione organica/umida dalla restante componente secca.
La frazione organica potrebbe essere smaltita per quanto possibile con compostaggio domestico, per i molti in possesso di terra o anche giardino e nel peggiore dei casi mandata verso gli impianti di compostaggio fuori regione. Per tale scopo le tanto promesse compostiere in comodato restano sull’Isola un miraggio per quanti ne hanno fatto richiesta.

Questa prima, fondamentale sottrazione dell’organico dalla massa prodotta, consentirebbe poi di poter efficacemente lavorare sulla frazione secca, con una differenziata che sia innanzitutto domestica, ma che sappia anche nella restante parte operare industrialmente con selezione manuale ed estrusione dell’indifferenziato da trasformare in materiale edile o stampabile. Il modello industriale adottato a Vedelago ne è un valorosissimo esempio.

Un impianto di selezione manuale, colmo dei colmi, fu iniziato e non completato tempo fa e giace come un dinosauro arrugginito e abbandonato nei pressi della Cantina Sociale in Barano d’Ischia (foto allegate del 2008). Una buona idea evidentemente nociva agli interessi criminali legati alla gestione rifiuti: un problema volutamente non risolto. Read more…

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