Domani la manifestazione per il diritto ai trasporti: “Siete tutti invitati”

di Luca Savino.

Domani è l’ultima chance, la prova della verità, chi è cittadino e chi è pecora chi è amministratore e chi grassatore, chi naviga e chi ruba, chi è omm’ e chi quaquaraqquà, chi è femmena e chi pereta!
Fatevi vedere, fatevi sentire, MANIFESTATEVI, scendete in piazza! O TACETE PER SEMPRE!

Dedicate a voi stessi qualche ora della vostra vita. Lasciate perdere il lavoro, che intanto ha lasciato perdere voi! lasciate perdere la burocrazia: banca-posta-avvocato-

commercialista-consulente…che tanto può apettare;  lasciate perdere la spesa sempre più cara e  sempre più pesa e anche il dottore che non riceve in quelle ore, portate in piazza i vostri figli, perchè una passeggiata insieme fa sempre bene. Qualsiasi  altra cosa avrete da fare sarà solo UN’ ALTRA SCUSA che vi state inventando per non guardare in faccia la REALTA’.

La realtà è che state per PERDERE UN DIRITTO! E questo è molto più grave che perdere qualche euro o un fotogramma di una routine senza senso e senza valore in cui ci hanno costretti, moderni  schiavi, sottraendoci un poco alla volta, un diritto dopo l’altro.

La parola chiave è PRIVATIZZARE. privatizzano l’acqua, e l’ospedale, la spiaggia e l’istruzione, la pensione, i porti e i trasporti e pure le CASSE DEI MORTI!
Così LORO fanno soldi a palate sui nostri DIRITTI MANCATI.

Domani 31 Agosto NOI saremo in piazza!  per noi stessi, per i nostri figli e anche per Voi. Ma se VOI non ci sarete, avrete perso una possibilità, ma non una a caso L’ULTIMA POSSIBILITA’ di dimostrare che meritate di più della merda che ci sovrasta e ci circonda.

Voglio proprio vedere se  l’ORGOGLIO e la VALENTIA di un popolo meridionale, pieno di passione e di cultura si è completamente atrofizzato, addubbechiato dalla droga del possesso e del denaro trasformando questa terra in un luogo dove  umanità, solidarietà e rispetto  non hanno più valore, solo perchè non si vendono al supermercato.

DIMOSTRATE di VOLERE e VALERE qualcosa nella VITA o saremo costretti a piangervi per già morti per annegamento…(nella m…. chiaramente!)

IO VOTO MOVIMENTO 5 STELLE
Luca Savino

Inviamo 5 domande alle autorità regionali sui trasporti marittimi e terresti!

Il Movimento 5 Stelle  in vista della manifestazione di Domani 31 agosto alle ore 900 a Ischia in Piazza degli Eroi contro il rischio di abolizione della tariffa residente da parte dell’ACAP  vi propone di:

Inviare tutti una E-Mail con 5 domande alle autorita’ regionali sui traspoti marittimi e terrestri!

Cliccate sul link del Movimento Ischia per compilare il form.

Il testo sarà spedito a:

  • Stefano Caldoro: Presidente Giunta Regionale Campania
  • Sergio Vetrella: Assessore ai trasporti Regione Campania
  • Domenico De Siano: Presidente IV Commissione Trasporti

“Gentili Signori,
nell’espletamento delle Vostre funzioni istituzionali ricade il rispetto delle Leggi dello Stato Italiano e l’applicazione dei principi sanciti dalla Costituzione Italiana, nello specifico:
art 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale….È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
art. 41: L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali
Pertanto, in qualità di Cittadino della Regione Campania e Utente del Trasporto Marittimo nel golfo di Napoli, Vi chiedo di rispondere alle 5 domande che seguono e di adottare le adeguate iniziative legislative e di governo per assicurare a tutti i Cittadini della Regione Campania piena uguaglianza in termini di diritto alla mobilità,  allo sviluppo personale, all’assistenza sanitaria, al lavoro.
La risposta potrà essere inoltrata alla mia casella di posta elettronica o  diffusa pubblicamente a mezzo stampa o via web.
1)    Ritiene che il progetto tariffa integrata terra-mare approvato con deliberazione 488/2006 di Giunta Regionale – con il quale sarà possibile effettuare “ lo spostamento completo dall’origine alla destinazione  utilizzando i vettori terrestri sia sulla terraferma che sulle isole ( per tutte le modalità di trasporto ) ed i collegamenti marittimi con qualunque modalità ( navi ed unità veloci ) indipendentemente dal gestore del servizio “  – mai messo in esecuzione  sia ancora valido?  e, se così,  quando diventerà operativo?
2)    Non ritiene che le varie “ serrate “ finora effettuate dall’Armamento privato in uno con le tante inadempienze contrattuali avutosi dagli atti di sottomissione del 2002 ad oggi e le recenti dichiarazioni sui vari comunicati stampa dell’ACAP  – circa l’attuazione di un piano tariffario in contrasto con quanto pattuito e con le regole dettate dalla Legge regionale 3/2002 – siano più che sufficienti per valutare la totale inaffidabilità delle società marittime facenti capo all’ACAP e chiudere pertanto con esse qualsiasi rapporto che è bene ricordare è frutto di una serie di accordi fuori-legge dei quali il primo è stato raggiunto alla vigilia della promulgazione della dichiarata legge regionale?
3)    oggi che tutte le linee marittime sono di competenza regionale e che la gestione della Caremar è a totale carico della Regione, non ritiene che sia il caso di ridefinire il piano dei servizi essenziali  ( quelli Caremar con qualche modifica,  quelle Commerciali di prima necessità, le corse carburanti e quelle NU )  e  di rivedere il precedente Piano OSP? E quando?
4)    Poiché lo studio di fattibilità per la costituzione della Co.Re.Ma. redatto dall’ACAM ( agenzia campana per la mobilità sostenibile ) – commissionato dalla GR con deliberazione 921 del 6 luglio  2006 conseguentemente alla decisione unanime presa dal Consiglio regionale nella seduta del 29 giugno 2006 di realizzare una società a prevalente capitale pubblico, mai reso ufficiale ed operativo – è ormai da rivedere in toto anche per quanto riguarda il mancato contributo alla definizione delle stesso da parte degli enti locali, non ritiene che sia il caso di avviare un nuovo iter legislativo/amministrativo che nel  confermare la scelta già fatta individui tra le quote oltre a quella degli enti locali anche una presenza consistente di azionariato popolare nel 49%, negando comunque l’accesso ad esso a  chiunque abbia conflitti d’interesse diretti o indiretti con la gestione pubblica?
5)    Non ritiene che oggi ci siano tutte le condizioni per potenziare i servizi Caremar rivisitando l’attuale suo piano e integrando lo stesso con nuove linee commerciali? Ciò fatto, in che data saranno indette le gare europee per l’assegnazione delle rimanenti linee OSP, salvaguardando la presenza di almeno due vettori su ogni area portuale?

In attesa di una cortese quanto dovuta risposta, invio Cordiali saluti

-Il Cittadino Isolano (e non isolato)-“

I have a dream: il partito del buonsenso e dell’onestà


di Michele Dotti

Ho fatto un sogno, è meraviglioso e non intendo più svegliarmi.

Ho sognato che un bel giorno, un giorno non lontano, stanchi di attendere e sperare in tempi migliori, i settori più attivi della società civile si riuniranno per organizzare tutti insieme il cambiamento politico nel nostro paese, creando un’alternativa credibile, seria, affidabile che tutti gli italiani potranno abbracciare al di là dei rispettivi percorsi politici di provenienza. Un nuovo soggetto politico, estraneo a tutte le vecchie logiche partitiche, né a destra né a sinistra, ma semplicemente “avanti”…

Un movimento fondato semplicemente sul “buonsenso”; quanto basta a capire che la raccolta differenziata è mille volte meglio degli inceneritori, che il risparmio energetico e le rinnovabili sono le vere alternative alla follia del nucleare, che le grandi opere servono solo ai grandi affari mentre sono le “piccole opere” quelle che migliorano davvero la vita della gente!

Un movimento che sa dire si quando è il momento di dire si e no quando è il momento di dire no, in modo chiaro e comprensibile a tutti: si all’integrazione, al rispetto delle diversità, al pluralismo, alla libertà d’informazione, alla pace. No al razzismo, all’esclusione, al monopolio dell’informazione, alla censura, alla guerra e ad ogni forma di violenza.

Sarà così, riflettendo tutti insieme sui contenuti, che i rappresentanti della società civile -raccolti intorno a un tavolo- si accorgeranno di avere fra di loro molti più punti in comune di quanti non ne abbia mai avuti al proprio interno nessun partito nella storia repubblicana. Si renderanno conto cioè di avere creato in tutti questi anni di impegno silenzioso, non soltanto un orizzonte di valori comuni, ma anche un vero “programma” di azioni da realizzare per risollevare il paese, un programma fondato su una visione della società che nessun partito -fino ad ora- ha mai realmente promosso.

E così, mostrando una saggezza che non si è mai vista in Italia, questi “leader” di un “movimento senza leader” sceglieranno consapevolmente di fare ciascuno un passo indietro, per poterne fare dieci avanti tutti insieme. Continua a leggere

…E MO’ BASTA!

Si accingono a riunirsi al tavolo della Regione l’Assessore Regionale ai Trasporti Vetrella e gli armatori privati facenti capo al cartello ACAP composto dalle seguenti società: SNAV, Alilauro, MEDMAR Navi, Alilauro Gruson, Navigazione Libera del Golfo, Alicost, Servizi Marittimi Liberi Giuffrè-Lauro e Pozzuoli Ferries.

Sul tavolo la testa dei residenti in cambio di finanziamenti e della proroga della blindatura del mercato delle… Linee Marittime, in concessione alle menzionate società non in seguito a regolare bando di gara, ma con accordi di sottomissione che vedono l’ACAP soggetto privilegiato e monopolista.L’accordo che si terrà in Regione è illeggittimo. Una riunione di comitati di affari privati ed istituzionali che mira alla spartizione di un Servizio Pubblico operato con arroganza e dominio dalle società private a discapito della Compagnia Pubblica oramai moribonda.I cittadini residenti vengono presi in ostaggio con cadenza annuale per ottenere sempre più privilegi…E mo’ BASTA!!

Appuntamento ore 9.00, P.za degli Eroi MARTEDì 31 AGOSTO in concomitanza con l’illeggittima riunione che si terrà in Regione. Fuori gli im-PRENDITORI che hanno chiuso il mercato alla concorrenza con accordi criminali ed anticoncorrenziali.

VOGLIAMO

* Biglietto Unico Campania per trasporti marini e terrestri
* Obbligo di attuazione tariffe agevolate residenti e pendolari
* Ridefinizione del Piano Servizi Obbligatori
* Revoca autorizzazioni Acap e gara europea per linee private
* Soc. di Navigazione Pubblica ad azionariato popolare

L’economia della politica

La politica e l’economia sono sovrapposte. Non esiste una senza l’altra. L’economia dipende dalla politica e la politica dall’economia. Può avvenire che una prevalga sull’altra, ma sempre in una condizione di simbiosi, di beneficio reciproco. La politica è essa stessa economia, una delle industrie più importanti del Paese con decine di miliardi di giro d’affari annuo. I soldi servono per fare politica e i politici servono per sviluppare l’economia dei concessionari alla Benetton, dei banchieri alla Geronzi, Fiorani, Consorte e dei costruttori alla Caltagirone, Ligresti. Il politico economico può aspirare alla presidenza del Consiglio e ottenerla, come è successo con Berlusconi, concessionario dello Stato per le frequenze televisive all’1% del fatturato.
Il Parlamento è un obiettivo economico, un punto di arrivo sociale, non esistono parlamentari poveri, esistono invece parlamentari che sono diventati ricchi, o almeno benestanti. La politica è un affare, i soldi sono il suo carburante, l’ossigeno che la tiene in vita. I partiti per prosperare hanno bisogno di sedi (pagate dai finanziamenti pubblici) , di giornali (pagati dai finanziamenti pubblici), di strutture sul territorio del tutto simili a un’azienda con capi e sottocapi (pagate dai finanziamenti pubblici), di impiegati ai loro ordini in Parlamento, nelle Regioni, nelle Province, nei Comuni (pagati dalla tasse). Le elezioni sono un grande divoratore di investimenti, chi se li può permettere vince, come è successo per Mortizia Moratti, diventata sindaco grazie ai milioni di euro del marito petroliere.
La differenza tra politica e economia è sempre più sottile. La privatizzazione del pubblico, sostanza dello Stato sociale, del patto che lega una comunità, della mutua assistenza, è considerato progressista, segno di una efficienza che si traduce sempre e comunque in profitto per qualcuno. Lo Stato, che la Costituzione dice basato sul lavoro, è invece basato sul capitale, chi lo possiede, o lo gestisce, si fa Stato. La politica è carriera, chi ci è entrato non ne esce, si ritiene indispensabile alla collettività, ma nel migliore dei casi ha ottenuto un posto di grande rilevanza mediatica e un ottimo stipendio. La separazione delle carriere deve partire da questo osceno connubio tra politica e economia.
Il risultato più importante per il MoVimento 5 Stelle è l’aver ottenuto mezzo milione di voti a 0,8 centesimi a voto e aver rifiutato il finanziamento pubblico di un milione e settecentomila euro spacciato da “rimborso elettorale“. La Rete rende possibile una nuova politica separata dagli interessi economici, la politica delle idee e della trasparenza a costo zero per i cittadini. I partiti sono a un bivio, ma non possono imboccare nessuna delle due strade. Se si separano dagli interessi economici, dalla “roba“, moriranno come un gemello siamese con due teste. Se non si separano saranno cancellati dagli elettori. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure!

http://www.beppegrillo.it/

Il Movimento 5 Stelle sul DIRITTO ALLA MOBILITA’ e i trasporti marittimi.

Giovedì 19 agosto 2010, si è scritta una bella pagina di democrazia partecipativa, nella sala polifunzionale del comune di Forio. Guidati dalla saggezza e dalla lunga esperienza di Nicola La Monica si è costituito un coordinamento di cittadini e associazioni di cittadini, con il preciso mandato di dire una volta per tutte la parola BASTA! all’indecente e indecoroso teatrino messo in piedi dai cosiddetti “politici” e cosiddetti “armatori”, che da decenni stanno lucrando denaro e potere sulla pelle e sui diritti dei cittadini isolani.

Come Movimento 5 Stelle vogliamo evidenziare la nostra piena partecipazione a questa battaglia comune, apportando in dote ad essa, l’esperienza maturata sul meet up in merito alla capacità di definire e portare avanti iniziative condivise e partecipate dal maggior numero di persone possibile, e dei metodi di “lotta” o strategie comunicative che, grazie all’uso dei social network e blog riesce a “sfondare” il muro di gomma e di omertà che contraddistingue l’intero mondo dei media tradizionali. Continua a leggere

La bancarotta della Terra

Dal Blog di Beppe Grillo – L’uomo sta consumando la Terra. Quanto manca perché un qualsiasi Paese vada in default per fame? Perché si diffonda la bancarotta alimentare? Le decine di “Stati Falliti” dal punto di vista economico non sono nulla in confronto a quelli che falliranno per la mancanza di sostenibilità del loro territorio. Gli Stati morti di fame. Mathis Wackernagel ogni anno ci informa di quando cade l’ “Overshoot Day“, il giorno in cui sono state utilizzate tutte le risorse prodotte dalla Terra in un anno. Nel 2010 cade oggi, il 21 agosto, quattro mesi prima della fine dell’anno e un mese prima rispetto al 2009. Ci vorrebbe un pianeta e mezzo per coprire l’attuale fabbisogno pari al 150%.
Non abbiamo scelta: o emigriamo su Marte, come suggerisce Stephen Hawking, o usiamo le risorse in modo responsabile. Il cemento non si mangia e il CO2 non si respira.

Intervista a Mathis Wackernagel, presidente del Global Footprint Network. Continua a leggere

Comunicato politico numero trentacinque – BeppeGrilo.it

grillo

A dicembre la Corte Costituzionale boccerà il legittimo impedimento e lo psiconano andrà a processo. Boss(ol)i vuole evitargli questa umiliazione, la proposta di elezioni a dicembre è il suo regalo di Natale. L’Italia economica precipita, le elezioni anticipate sono il via libera al default e alla riconferma di Berlusconi. Chi le vuole, anche a primavera 2011, è un irresponsabile nei confronti della Nazione, un bottegaio che fa i suoi conti in termini di voti e di visibilità, di cui oggi dispone e domani chissà. Le dimissioni di Fini da presidente della Camera sono dovute, una carica istituzionale non può fare politica a tempo pieno per il suo partito, esserne il leader. Varrebbe lo stesso se Napolitano fosse segretario del Pdmenoelle al posto di Bersani. È vero che nessuno se ne accorgerebbe, ma il conflitto di interessi rimarrebbe. La riforma elettorale si può fare domani mattina, è sufficiente portare in Senato la proposta di Parlamento Pulito che marcisce da anni con le sue 350.000 firme e metterla al voto. Perché nessuno lo propone, a iniziare da Schifani? I partiti, anche quelli apparentemente contro, amano la legge porcata di Calderoli. Una legge che permette di avere il controllo assoluto sugli eletti fa comodo a tutti i segretari di partito. Il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze con i partiti, ma con i cittadini, con i movimenti che si uniscono per obiettivi concreti come l’acqua pubblica. È un MoVimento di cittadini, non di candidati premier, di leaderini. Non è interessato alle ideologie, ma alle idee. Il MoVimento 5 Stelle non vuole abbracci mortali con i cadaveri della Sinistra e dell’antiberlusconismo, si prega ai perditempo di astenersi con gli appelli. Berlusconi è finito, il primo a saperlo è lui. Sta preparando il suo buen retiro come fece Eltsin con Putin, il suo successore. Si sente sempre la parola: riforme, mai la parola programmi. Il MoVimento 5 Stelle non vuole riforme, come fai a riformare una merda ? Vuole programmi per i cittadini da attuare al massimo entro una legislatura. Programmi proposti, votati e controllati dagli italiani. La politica non è fatta dai partiti, ma dai cittadini. La delega al politico è morta. Il politico di professione come Mastella, Chiamparino o Formigoni è una figura del secolo scorso. Ve ne accorgete quando parlano, sembrano le caricature del pappagallo Loreto. I cittadini devono entrare nelle istituzioni perché LORO sono le istituzioni. Da quando ho annunciato Woodstock 5 Stelle è un fiorire di ipotesi di scioperi dei mezzi pubblici (per ora rientrati) e di manifestazioni alternative che si dovrebbero tenere negli stessi giorni o appena dopo, o appena prima. Invito chi le organizza a venire a Cesena, è un incontro aperto, oppure di andarsene a fanculo. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

La Terra sempre più in rosso: il 21 agosto 2010 sforiamo il budget naturale.

Se tutti vivessero come gli Italiani sarebbero necessari 2,72 pianeti. Quindi avremmo bisogno di 1,72 pianeti in più oltre a quello di cui disponiamo per soddisfare il nostro stile di vita.

(OAKLAND, CA, USA) – L’umanità ha impiegato meno di nove mesi per sforare il budget di questo anno, secondo i calcoli del Global Footprint Network (GFN), una organizzazione di ricerca ambientale con sede in California.

Il Global Footprint Network calcola l’offertadella natura sotto forma di “biocapacità”, ovvero l’ammontare di risorse che il pianeta rigenera ogni anno e la confronta con ladomandadell’umanità ovvero con quell’ammontare che usiamo per produrre tutte le risorse necessarie per la nostra vita e per assorbire le nostre emissioni di CO2.

I dati del GFN rivelano che, al 21 agosto 2010, l’umanità avrà esaurito tutte le risorse e i servizi ecologici – dall’eliminazione della CO2alla produzione delle materie prime per il cibo – che la natura può fornire questo anno (gli interessi del capitale natura).

Da quella data fino alla fine dell’anno, soddisferemo la nostra domanda ecologica dando fondo alle risorse (il capitale) e accumulando gas ad effetto serra nell’atmosfera.

“Se una persona spende il suo intero stipendio annuale in nove mesi, avrebbe di che essere molto preoccupata” dice Mathis Wackernagel Presidente del GFN. “La situazione non è meno allarmante quando tutto ciò succede al nostro budget ecologico. Il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, la deforestazione, la mancanza di cibo e acqua – sono tutti chiari segnali del fatto che non possiamo più a lungo finanziare i nostri consumi con il credito. La Natura sta per “toglierci la fiducia”. Più informazioni su http://www.footprintnetwork.org/earthovershootday

Cos’è L’Overshoot?

Per la maggior parte della storia dell’uomo, l’umanità ha vissuto con gli “interessi” del capitale natura – consumando risorse e producendo CO2ad un tasso più basso di quello che il pianeta era in grado di rigenerare e assorbire ogni anno. Da circa tre decenni a questa parte, abbiamo superato la soglia critica, e il tasso della domanda umana di servizi ecologici ha iniziato a superare il tasso con il quale la natura può provvedere a rigenerarli. Questa differenza tra domanda e offerta – nota come “Sovraccarico ecologico” (Ecological Overshoot) è cresciuta costantemente ogni anno.

Ora alla Terra, con il capitale naturale rimasto, ci vogliono un anno e sei mesi per rigenerare le risorse che l’umanità utilizza in un anno.

Preoccuparsi delle emissioni di CO2 per bilanciare il budget

Il cambiamento climatico è forse il più importante segnale del nostro comportamento ecologico irresponsabile. L’Impronta ecologica legata al carbonio (per come è calcolata dal GFN, è l’ammontare di i superficie di mare e di terra necessaria è per assorbire la CO2che emettiamo) costituisce la parte più cospicua dell’Impronta ecologica umana e di gran lunga quella che cresce più velocemente. La nostra impronta ecologica da CO2è più che raddoppiata dal 1970 ad ora. In quel periodo, si è accresciuta ad un tasso tre volte più grande dell’altra componente che cresce più velocemente e che è il territorio costruito. Le emissioni di CO2allo stato attuale costituiscono più della metà della domanda umana di natura. Stiamo emettendo molta più CO2di quella che gli ecosistemi naturali possono assorbire; questo sta facendo aumentare la CO2nell’atmosfera e sta contribuendo al cambiamento climatico.

Come viene calcolato l’Earth Overshoot day e perchè è così in anticipo rispetto al 2009

Ogni anno, il Global Footprint Network calcola l’Impronta Ecologica dell’umanità (ovvero la sua necessità di campi, pascoli, foreste, aree di pesca e spazio per infrastrutture e per assorbire CO2), e la confronta con la biocapacità globale (ovvero la capacità degli ecosistemi appena citati di produrre risorse e assorbire rifiuti).

L’Earth Overshoot day è un concetto ideato dalla fondazione inglese “nef” new economic foundation, ed è calcolato in base ai dati del 2007 (l’anno più recente in cui sono disponibili i dati), alle proiezioni basate su tassi storici di crescita della popolazione e dei consumi e all’andamento storico tra il PIL mondiale e la domanda di risorse.

L’anno scorso, l’Earth Overshoot Day è caduto il 25 settembre 2009. Quest’anno è stimato con un anticipo di più di un mese. Questo non è dovuto ad un improvviso cambio nella domanda umana, ma piuttosto ad un miglioramento della metodologia di calcolo che permette al GFN di valutare con più precisione l’estensione dell’Overshoot. (Per esempio, i nostri dati più aggiornati mostrano che il pianeta ha una minor biocapacità rispetto a quanto si stimava precedentemente, soprattutto nel settore dei terreni da pascolo).

“Pensiamo comunque che in nostri calcoli sono – se mai – sottostimati” dice Mathis Wackernagel. “Sappiamo che viviamo ben al di là dei mezzi che il nostro unico pianeta ci mette a disposizione. La buona notizia è che molta della tecnologia che abbiamo per cominciare a far fronte questo problema è disponibile ed è “open source” come la progettazione urbana compatta, l’abitare in modo energeticamente efficiente, la riforma per le tasse ecologiche, la rimozione dei sussidi perversi, una pianificazione familiare sicura e alla portata di tutti, biciclette, diete a basso contenuto di carne, l’analisi del ciclo di vita”.

Per calcolare la vostra Impronta ecologica personale e sapere cosa si può fare andare su www.footprintnetwork.org/calculator.

Informazioni sul Global Footprint Network

Il Global Footprint Network (www.footprintnetwork.org) è una organizzazione di ricerca ambientale che lha lo scopo di far aumentare la sostenibilità attraverso l’uso della Impronta Ecologica, uno strumento per valutare le risorse che misura quanta natura abbiamo, quanta ne usiamo chi usa cosa. Il Global Footprint Network e la sua rete internazionale di partner è focalizzata a risolvere il problema dell’overshoot, lavorando con i capi dei governi e delle compagnie commerciali del mondo per portare i “limiti ecologici” al centro dei processi decisionali.

Cosa possiamo fare

Possiamo cominciare a ridurre il nostro impatto personale andando meno in macchina, facendo durare di più le cose che acquistiamo, evitando l’usa e getta, bevendo l’acqua del rubinetto, mangiando carne meno frequentemente ma di miglior qualità (biologica), risparmiando energia nella propria casa, ristrutturando l’esistente senza cementificare nuovo territorio. Per saperne di più: www.footprintnetwork.org/calculatorin cui si trova la versione adattata alla realtà di varie nazioni tra cui l’Italia.

Sfidiamo i nostri leader

Chiediamo con forza ai nostri leader locali e nazionali di rinnovare le strategie e spingiamoli a prendere iniziative necessarie per creare una società più efficiente nell’uso delle risorse. Occorre investire nelle energie rinnovabili, nel contenimento del consumo del suolo e nell’uso intelligente degli spazi già urbanizzati, nell’abitare e nei trasporti eco-efficiente, in primis la bicicletta. Per maggiori informazioni sul nostro lavoro sui governi:

www.footprintnetwork.org.

Per sapere di più circa l’Earth Overshoot Day, visitare http://www.footprintnetwork.org/earthovershootday

Nicole Freeling Pati Poblete

nicole@footprintnetwork.org

pati@footprintnetwork.org

COMUNICATO