Iniziative di lotta per il diritto alla mobilità

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Il Movimento 5 Stelle in coordinamento e condivisione di intenti con i cittadini presenti alla Riunione Organizzativa tenutasi ieri in Forio e con i rappresentanti delle seguenti sigle Autmare, Pendolari, Forza Forio, PMLI, PCMLI, Comunisti Sinistra Popolare, Comitato per il Diritto alla Casa, ATEC, diffonde e condivide il seguente comunicato.

Inoltre, il Movimento, come già annunciato in sede di riunione, parteciperà alla manifestazione indetta per venerdì solo ed esclusivamente se ogni simbolo verrà deposto a favore di una mobilitazione civica e di cittadini e solo se essa si tradurrà in un’iniziativa che sappia con puntualità e determinazione colpire gli interessi e le posizioni dei responsabili della minacciata compressione di Diritti (ACAP), per non infliggere alla comunità civile isolana ulteriori pesanti disagi come ormai da lungo tempo già accade.

Forio 10 agosto ’10

Si è svolta con grande partecipazione ed impegno e con sintesi unitaria l’Assemblea tenutasi a Forio sull’annunciata iniziativa delle società armatoriali private che fanno capo all’ACAP: quella che da mercoledì 11, in violazione a quanto liberamente hanno sottoscritto davanti alla Regione Campania nel lontano 2002, negherebbe ai residenti ed ai pendolari il diritto alla tariffa ridotta. La risposta dell’Assemblea è nell’attuazione di una linea dura con iniziative di lotta a partire da mercoledì mattina.

Tutti gl’intervenuti hanno preso atto delle conseguenze di una servile scelta politica regionale della passata legislatura regionale che ha consegnato di fatto il traffico marittimo del Golfo di Napoli nelle mani dei privati e dei risvolti che questa scellerata scelta ha avuto ed ha sui diritti dei cittadini e sull’economia delle isole. Con le serrate di ieri i privati hanno tentato di alzare il prezzo a livello regionale; con l’iniziativa di oggi tendono ad accreditarsi per il futuro. La loro è una continua sfida alla legalità ed alle leggi del mercato che non può essere ulteriormente sottovalutata.

Ma la loro iniziativa di oggi oltre ad essere ” piratesca ” , come scientemente ci suggeriscono le Amministrazioni Comunali di Capri ed Anacapri, è anche uno schiaffo alla democrazia ed alla convivenza civile tra imprenditori ed istituzioni ed ha come unica lettura quella di voler ricattare la Regione per conservarsi un posto di privilegio nel Golfo, casomai occupando anche lo spazio pubblico nel dopo Caremar. Della loro presenza siamo stanchi e le autorità regionali devono prendere atto delle loro stupide impennate, delle spartizioni delle aree portuali che si sono date, del monopolio commerciale che hanno determinato. Dalla Regione Campania e dai Sindaci delle isole del Golfo attendiamo parole ed atti chiari per liberarci di un armamento privato che non ha i tioli per restare un minuto in più sulle linee marittime del Golfo di Napoli.

Al Prefetto di Napoli ed alla Procura della Repubblica spettano le opportune iniziative per quanto di rispettiva competenza e spetta all’istituzione regionale prendere atto della inaffidabilità e delle inadempienze della società che fanno capo all’ACAP per eliminare ogni intesa con detto mondo imprenditoriale. Alla politica il resto!

Al Presidente della IV Commissione Regionale Sig. Domenico De Siano chiediamo la convocazione urgente della Commissione in uno con il tavolo tecnico per gestire l’emergenza ed il dopo ACAP;

Ai Sindaci dell’Isola d’Ischia
chiediamo di superare l’inefficace e sterile documento singolo e di trovare una unità d’intenti in una autoconvocazione ad horas per unire le loro voci a quelle dei Sindaci di Capri e di Procida sia per sostenere la lotta dei residenti e dei lavoratori pendolari e sia per definire la loro presenza nella costituenda regionale marittima o Corema che ci auguriamo possa essere totalmente pubblica con una eventuale presenza di soci non legati al mondo imprenditoriale marittimo, in un azionariato popolare;

Al Presidente della Giunta Regionale della Campania ed all’Assessore Regionale ai Trasporti chiediamo di non cedere al ricatto e di disporre per un un’indagine sulla gestione delle linee marittime dall’atto si sottomissione del 2002 ad oggi e di attivarsi per dar vita alla politica del confronto in una rinnovata Consulta per la Mobilità, così come definita dalla legge regionale 3/2002.

I sottoscritti dichiarano la creazione di gruppi di attenzione e d’azione per ogni singolo porto ed indicono delle manifestazioni pubbliche nella giornata di venerdì 13 ad Ischia, a Procida ed a Capri , di cui la presente è comunicazione alle autorità di POLIZIA delle tre isole.

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