Da isolani a isolati

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L’ACAP-pa che soffoca l’isola:  decine di migliaia in ostaggio di 4 negrieri

di Luca Savino

NOI cittadini isolani, utenti dei trasporti marittimi, in difesa del DIRITTO ALLA LIBERA’  DI CIRCOLAZIONE ED ALLA CONTINUITA’ TERRITORIALE, che sancisce l’eguaglianza dei Cittadini Europei a prescindere dal luogo di residenza, siamo STUFI di essere presi in giro da quattro im-PRENDITORI avidi ed truffaldini, e dai loro COMPLICI, una pletora di SCIACALLI ignoranti e maleodoranti, denominati politici.

Questi ultimi, eletti per amministrare la RES-PUBLICA, al servizio e nell’interesse dei Cittadini loro Mandanti e Padroni, si sono convinti di essere lì per gestire i propri sporchi interessi e quelli dei loro familiari e CLAN di riferimento.
Ma il tempo della CASTA e delle CRICCHE è giunto al CAPOLINEA , si avvicina l’ora della RESA DEI CONTI!

Questa accozzaglia di MAGLIARI (senza offesa per quelli originali) della politica e dell’economia, continua a spacciarci per realtà il solito “pezzotto”: la dicotomia tra PUBBLICO e PRIVATO. BALLE! Non esiste allo stato nè l’uno nè l’altro, solo una banda di IMPOSTORI che continua a mascherare con mille stratagemmi un’unica VERITA’:

NOI finanziamo con le nostre tasche qualsiasi attività pubblica e privata, compresi i poliziotti che ci scagliano contro se osiamo manifestare il nostro CIVILE dissenso e indignazione.
VOI siete i nostri dipendenti o fornitori di servizi e se non fate il vostro dovere vi eliminiamo dal mercato.

Sono infatti i Cittadini a pagare con le tasse e con le tariffe il cosiddetto servizio pubblico (caremar) e sono sempre i cittadini a pagare con i contributi pubblici e le tariffe il cosiddetto servizio privato (ACAP). In cambio ottengono servizi pessimi, ricatti e vessazioni.
Con buona pace di Adam Smith e del “LIBERO MERCATO”

E’ giunta l’ora di applicare sul serio il tanto sbandierato FEDERALISMO FISCALE. Se la Regione Campania è incapace, come ha ampiamente dimostrato, di offrirci un servizio pubblico di trasporto marittimo a fronte delle IMPOSTE REGIONALI che paghiamo, allora non resta altro che AUTO-ORGANIZZARCI.

Una COMPAGNIA di trasporti marittimi veloci ad AZIONARIATO POPOLARE, senza scopo di lucro, i cui azionisti siano gli abitanti tutti delle isole, con lo scopo di fornire a NOI stessi un servizio efficiente, economico e adeguato alle nostre esigenze di mobilità.
La compagnia sarà finanziata con le nostre TASSE AUTOMOBILISTICHE (ex-bollo auto) che versiamo puntualmente alla Regione Campania, senza ottenere NULLA in cambio.

Si indica ad horas, una gara di evidenza europea con l’imposizione di massimi tariffari per il trasporto dei turisti, onde evitare che il DAZIO da pagare per arrivare sulle isole DISTRUGGA IL TURISMO.
Che gli armatori privati dimostrino quello che valgono in un regime vera concorrenza, senza sovvenzioni e senza i soldi dei residenti e vediamo se sono capaci di restare sul mercato o se chiudono dopo 6 mesi.

Alla CAREMAR sia affidato in ESCLUSIVA il servizio (di interesse pubblico) di trasporto merci, dei beni di prima necessità, carburanti e rifiuti.

Si facciano pagare adeguatamente ai privati, l’utilizzo di BENI COLLETTIVI : concessione linee, tasse di ormeggio, uso del suolo pubblico, servizi di sicurezza, da cui traggono enormi PROFITTI PRIVATI.

Chi si fa PECORA il LUPO se la mangia! ma quando arrivano i LEONI, iene, sciacalli, lupi e agnelli si danno alla FUGA!

Non vi lasciate incantare da chiacchiere e nuvole di fumo. Questa provocazione dell’ACAP servirà probabilmente a far aumentare il biglietto residente “SOLO” a 7-8 € e ci convinceranno di aver risparmiato ben 10€ e che gli armatori privati sono dei benefattori e i politici dei Paladini della giustizia.

Loro non molleranno mai. Noi neppure!

http://www.movimentoischia.it/

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