Ricominciamo a camminare tra la gente…

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Di Antongiulio Traiola Sollecitato da alcuni aderenti al coordinamento CITTADINANZA ATTIVA DI PROCIDA ed incalzato dagli avvenimenti politici che si susseguono qui a Procida sul territorio penso sia necessario riprendere a ragionare.

Fa ancora caldo ed è difficile, riprendere, c’è chi è impegnato in attività legate al turismo chi fa già parte di schieramenti politici ,chi si gode il meritato riposo, MA la realtà corre e non si può far finta che tutto sia fermo.

ANALIZZANDO la esperienza del coordinamento bisogna dire che esso ha espresso per la prima volta sull’isola delle battaglie venute dal basso e che ,anche con difficoltà di interpretazione,hanno contribuito a mettere al centro della discussione politica i problemi reali del paese.

Se oggi l’amministrazioe comunale rinforzata da assessori che hanno combattuto al nostro fianco nella passata legislatura,non può piu parlare di DISSOCIATORE MOLECOLARE e puntare sulla differenziata,almeno a parole ,o sulla svendita del Porto alla Marina ha dovuto soprassedere ,il merito è stato della gente che ha seguito quella accozzaglia di teste e sigle che hanno fondato il coordinamento.

La crescita personale di alcuni di noi è stata esponenziale all’impegno profuso.

Tutto questo non si è espresso in termini elettorali,e va da se che dobbiamo rilevare una sconfitta per pochi voti che brucia.

Ma è mancato il coraggio di premere sull’acceleratore anche perchè non eravamo pronti ancora al passo finale.

Hanno beneficiato di ciò sia la odierna maggioranza che ha fatto alleanza con parti della ex opposizione sia chi si è investito di un ruolo che non era suo nelle strade di Procida.

Senza nulla togliere alla alleanza elettorale della cosidetta odierna opposizione, va rilevato però che essa è stata privata della forza che la piazza e il movimento avevano espresso e ancora non abbiamo capito se di proposito o perchè non hanno valutato l’importanza di quello che stava accadendo sull’isola.

Si è tornati alla conta dei voti di famiglia e dei medici,sempre piu numerosi e del sottogoverno piu becero .

Non è questo che Procida ha espresso per le strade con il primo corteo, con l’occupazione della sala consiliare,con l’imposizione del dibattito sul dissociatore, sulle assemblee sulla svendita del porto, con le feste per l’immondizia, con il critical mass, c’è un fermento tra i giovani soproatutto che si esprime per ora con la vittoria dei ragazzi dei misteri, con la formazione di gruppi teatrali e musicali,con la presenza sul web di argonauti che reclamano un loro spazio in queta isola.

Bruciare tutto questo con una vecchia concezione del far politica ci sembra demenziale e antiquata, il nostro impegno deve restare tra la gente per ascoltare quello che ci insegna la loro intelligenza mettendo da parte i personalismi che fanno male al bene collettivo e Procida ha bisogno di impegno e intelligenza.

dal blog Risveglio Procidano

– il blog dei liberi pensatori di Procida –

http://risveglio.splinder.com

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