Il Movimento 5 Stelle sul DIRITTO ALLA MOBILITA’ e i trasporti marittimi.

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Giovedì 19 agosto 2010, si è scritta una bella pagina di democrazia partecipativa, nella sala polifunzionale del comune di Forio. Guidati dalla saggezza e dalla lunga esperienza di Nicola La Monica si è costituito un coordinamento di cittadini e associazioni di cittadini, con il preciso mandato di dire una volta per tutte la parola BASTA! all’indecente e indecoroso teatrino messo in piedi dai cosiddetti “politici” e cosiddetti “armatori”, che da decenni stanno lucrando denaro e potere sulla pelle e sui diritti dei cittadini isolani.

Come Movimento 5 Stelle vogliamo evidenziare la nostra piena partecipazione a questa battaglia comune, apportando in dote ad essa, l’esperienza maturata sul meet up in merito alla capacità di definire e portare avanti iniziative condivise e partecipate dal maggior numero di persone possibile, e dei metodi di “lotta” o strategie comunicative che, grazie all’uso dei social network e blog riesce a “sfondare” il muro di gomma e di omertà che contraddistingue l’intero mondo dei media tradizionali.

In primis crediamo che la battaglia vada condotta per la difesa di un diritto, quello alla libertà di movimento, e non sui 5, 10 o 15 euro del biglietto(specchietto per le allodole e spauracchio degli armatori). Un diritto è tale e deve essere garantito erga omnes, cioè a tutti che abbiano o meno soldi per pagare. Poi sul costo del servizio e sulla modalità di finanziamento e organizzazione dello stesso possiamo discutere e cercare le soluzioni più intelligenti, eque, sostenibili ed economiche, ma per questo abbiamo bisogno di tecnici non di “poliitci”.

A parte il fatto che sarebbe assolutamente stupido ed ingenuo da parte nostra pensare che coloro che hanno regnato incontrastati sul mare e sulle terre di questi lidi in virtù di un’organizzazione FEUDALE della società, possano essere gli stessi che ora, ravveduti (non si sa poi perchè?) dovrebbero rinunciare alle rendite di posizione acquisite e trovare una soluzione al problema da loro stessi incarnato.

Pertanto suggeriamo o meglio proponiamo di portare la battaglia nei seguenti termini:

AMMINISTRATORI PUBBLICI:
5 domande a Domenico De Siano, all’assessore Vetrella, ai sindaci dei comuni isolani,a tutti i soggetti che comunque, per il loro ruolo istituzionale devono tutelare e curare gli interessi di tutti gli isolani. Le domande andranno pubblicate su tutti i quotidiani e le tv che vorranno trasmetterle.

Le 5 domande saranno il testo di una mail che faremo arrivare in massa alla casella di posta elettronica di tutti coloro che a livello istituzionale possono e devono agire in questo caso.

Invitare NOMINALMENTE e pubblicamente tutti i consiglieri comunali di tutti i comuni delle isole a partecipare (ma senza diritto di palco!) alla manifestazione indetta per il 31 agosto. I nomi degli assenti non giustificati “ghost” saranno pubblicati in una lista “nera” da sottoporre all’attenzione di tutti i cittadini con manifesti o articoli stampa e web.

ISTITUZIONI: se come mi è sembrato di capire, ci sono varie possibili “notizie di reato” in come è stato gestito il cartello del trasporto marittimo nel golfo dalla precedente amministrazione regionale, stendiamo un esposto/denuncia collettivo da indirizzare alla Procura della Repubblica e una petizione con annesse firme da far pervenire all’Unione Europea tramite il bravissimo Andrea d’ Ambra e la sua proverbiale tenacia. Credo che ci sia materiale per violazioni di vari trattati comunitari, da Schengen alla libera concorrenza, all’antitrust, etc.

Si allerti il Prefetto che è in suo potere e quindi dovere, in casi del genere, provvedere alla PRECETTAZIONE dei mezzi e degli equipaggi dell’armamento privato al fine di assicurare un servizio di pubblica utilità e di prima necessità, la cui interruzione metterebbe in pericolo l’ incolumità pubblica.

Per il 31 agosto invitare i commercianti e tutti coloro che lavorano nel turismo ad una “serrata” anche simbolica, ritardando di un’ora l’apertura o anticipando la chiusura in contemporanea alla manifestazione.
“Varo” di 10.000 barchette di carta nel porto d’ischia, capri e procida a simbolizzare il diritto individuale a passare dall’altra parte del mare.

Durante la manifestazione saranno allestiti banchetti informativi e predisposta la raccolta firme per la petizione e l’esposto e le istruzioni per il mail bombing. Invitare i ragazzi dell’associazione L’ultima casa accogliente a organizzare momenti di musica e spettacolo.

Stendere un Manifesto del diritto ad una mobilità:
pubblica, sicura, efficiente, adeguata alle esigenze degli isolani e dei turisti. il manifesto con la lista degli obiettivi che il movimento dei cittadini per il diritto alla mobilità si propone di ottenere dal 1 settembre in poi.

MoVimento 5 Stelle Isola d’Ischia

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