Il M5S Procida incontra Luigi Di Maio

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Domenica 5 maggio, alle ore 11,30 in piazza Marina Grande avrà luogo un incontro tra i cittadini e il MoVimento 5 Stelle Procida per uno scambio-confronto di idee per il territorio. Sarà presente il deputato Luigi Di Maio, neo vice presidente della Camera dei Deputati, che relazionerà sulle prime settimane di attività parlamentare e dell’Ufficio Di Presidenza, evidenziando le proposte 5 stelle e i risultati ottenuti.
L’incontro rappresenterà anche l’occasione per evidenziare i problemi locali, compreso lo stato dell’Ente Comunale.
“Bisogna tagliare il 50 per cento dei parlamentari – rende noto il politico napoletano riguardo ai tagli previsti dalla neo presidente Laura Boldrini. Se deciderà la riduzione del costo della Camera dei Deputati, dell’indennità di carica, effettuando inoltre la rendicontazione dei rimborsi e delle diarie, eliminando la forfetizzazione, avrà tutto il sostegno del m5s. Spero che Camera e Senato, diventino sempre più virtuosi destinando i fondi che Laura Boldrini ha deciso di destinare a ricerca e istruzione, anche per dare credito alle piccole e medie imprese“.

Invitiamo concludono gli attivisti 5 stelle procidani – tutti i cittadini a partecipare numerosi. A riveder le stelle !!

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Conosciamo meglio Luigi Di Maio

I suoi primi passi nell’impegno civile il neo vicepresidente della Camera li aveva mossi nel liceo di Pomigliano, il liceo Imbriani, già dieci anni fa, quasi a dispetto dei suoi appena 26 anni e del fatto che è ancora laureando in legge (la tesi è in fase di redazione). Già allora però Luigi Di Maio si affrettava a chiamare amministratori pubblici e giornalisti ogni volta che qualcosa non filava a dovere nella sua scuola. Come quando, per esempio, nel 2003, chiamò tutti gli studenti a raccolta contro un atto di vandalismo che aveva seriamente danneggiato la sua scuola.
Quindi la presa di coscienza della causa grillina e le azioni puntate soprattutto alla trasparenza dell’attività amministrativa. Memorabile l’iniziativa di riprendere con la telecamera le sedute del consiglio comunale, cosa che infastidì non poco il presidente dell’assemblea cittadina della giunta di centrosinistra dell’epoca, che contro Di Maio e i suoi amici sguinzagliò i vigili urbani per smantellare il sistema audiovisivo allestito allo scopo di riprendere le riunioni del consiglio.
Per il resto si ricorda un manifesto (uno solo però) del Movimento Cinque Stelle di Pomigliano, un messaggio che quattro anni fa riprendeva una serie di articoli de Il Mattino sulle inchieste su una serie di sospetti legami tra la politica locale e la camorra. Tutto qui sul fronte antimafia.
Luigi Di Maio è stato però molto attivo su quello della tutela ambientale, soprattutto sulla lotta alle politiche regionali di smaltimento dei rifiuti. Ma c’è da sottolineare che il vice della Boldrini è uno di quei ragazzi davvero ben strutturati sotto il profilo politico. Basti pensare che il 28 febbraio, non appena eletto, aveva dichiarato che il suo primo desiderio era quello di « coordinarsi con il Movimento al fine di attuare il programma».
Il giovane è di quelli perbene, anche molto ostinati ed equilibrati. Nel commentare l’ottimo risultato raggiunto nella città della Fiat dal M5S il neo vicepresidente ha dichiarato che «ormai a Pomigliano come altrove è necessario sbarazzarsi di tutta le vecchia politica».
Per il resto, giacca e cravatta sono sempre stati il suo forte nelle occasioni che contano. « Un ragazzo pulito»: lo descrivono tutti così da queste parti. Ed è vero, Di Maio è proprio un giovane che trasuda onestà e rettitudine. Ma anche tanta moderazione. Non è un urlatore.
Mai una sbavatura nelle sue iniziative politiche. Mai una brusca levata di scudi. Ha sempre agito col metro della moderazione e dell’equilibrio. Certo è che lo si può già da tempo definire il leader del Movimento Cinque Stelle nel territorio delle grandi fabbriche e non solo. Secondo in lista nella circoscrizione Campania 1 per la camera dei deputati, grazie allo strepitoso risultato conseguito dal Movimento anche in questa regione. «I media nazionali hanno erroneamente sottovalutato quest’onda che continua a crescere e di cui avevamo il sentore da anni», aveva dichiarato a caldo non appena eletto al parlamento.
E sulla possibilità che qualche deputato o senatore grillino possa fare il salto della quaglia aveva risposto così: «Non c’è questo pericolo e non perché si sono previste norme particolari bensì perché crediamo nel progetto per il quale alcuni di noi hanno anche rischiato la vita».

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«Le auto blu sono il male assoluto. Se mi vedete in auto blu, linciatemi»: questo ha detto Luigi Di Maio, neo vicepresidente di Montecitorio del M5S. Nato ad Avellino, il 6 luglio 1986, ha conseguito la maturità classica per iscriversi alla facoltà di giurisprudenza, che tuttora frequenta dovendo superare «quasi la metà degli esami», come ha detto ai cronisti dopo l’elezione.

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