Sblocca ipocrisia altro che sblocca Italia

Lo Sblocca Italia serve. Serve tantissimo. Serve a restituire l’esatta “cifra ambientalista” di questo governo, del Partito Democratico e della nuova corte che circonda il segr. pres. del Cons. Matteo Renzi. Con buona pace per Ecodem, malpancisti vari che comunque continuano ad albergare e ad allearsi con quel partito beneficiando della grande asta democratica utile a superare ogni asticella di sbarramento, il “Nazareno” mostra la propria natura anti-ecologista.

L’Italia cambia verso… Regioni come la Basilicata diventeranno finalmente dei piccoli Texas. Novelli Jr (lo ricordate il mitico petroliere di “Dallas”?) scorrazzeranno per le campagne lucane a bordo di Hummer H1 6000 cc. Grazie allo Sblocca Italia, appena firmato dal Capo dello Stato e che presto sarà convertito in legge dal Parlamento Italiano, le attività di prospezione, ricerca e coltivazione d’idrocarburi e quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale rivestiranno carattere d’interesse strategico e saranno di pubblica utilità, e quindi urgenti e indifferibili. Finalmente qualcuno ha detto basta ai comitatini che intralciano la corsa al petrolio e le trivellazioni e impediscono al nostro Paese di dotarsi di “bomboloni” sotterranei per fronteggiare le crisi energetiche.

Grazie alla dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell’opera, si partirà veloci con l’esproprio e ogni opposizione sarà rimossa, ogni contestazione tacitata, e se gruppi di cittadini e associazioni ambientaliste si ostinano a mettersi di traverso, saranno guai!

Libertà è Partecipazione. Bellissime le parole di Giorgio Gaber che troviamo spesso nei convegni elettorali dei democratici e agli ingressi delle Feste de L’Unità: sfondi rassicuranti. Ok, belle parole, buone per prendere voti e accontentare la base, ma se sei di intralcio al “manovratore del fare”, interviene la celere. Peggio della Legge Obiettivo (Lunardi-Berlusconi) che per realizzare opere strategiche (come il TAV) ha azzerato ogni forma di partecipazione dei cittadini e di coinvolgimento delle istituzioni locali nelle scelte che interessano territori e comunità.

Nel 1787 Goethe descriveva così il territorio polesano nel suo viaggio in Italia: «Il tragitto, con un tempo splendido, è stato piacevolissimo; il panorama e le singole vedute, semplici ma non senza grazia. Il Po, dolce fiume, scorre fin qui attraverso pianure estese; ma non si vedono che le sue rive a cespugli e a boschetti».

Nel 1948, la Costituente stabiliva, per preservare la bellezza unica italiana: «La Repubblica tutela il paesaggio ed il patrimonio storico e artistico della nazione».

Nel 2013, l’ISPRA ha certificato in 8 mq al secondo la quantità di terra italiana seppellita sotto il cemento e l’asfalto.

Nel 2014, il governo Renzi accentua ulteriormente la già grave “deregulation” edilizia che ha saccheggiato e devastato territorio e paesaggio di cui tanto ci vantiamo (e che ha romanticamente ispirato poeti e viaggiatori), rimette il turbo a tante grandi opere inutili e dannose che segneranno irreversibilmente le linee del nostro paesaggio e rilancia la svendita di patrimonio demaniale presentandolo all’opinione pubblica come agognata “valorizzazione”.

Tra le pieghe, poi, oltre al danno c’è anche una bella beffa.

La mirabolante Autostrada Orte-Mestre, 10 miliardi per 400 km di asfalto in territori fragili e bellissimi, densi di Zone a Protezione Speciale e Siti di Interesse Comunitario, da realizzarsi tramite la bacchetta magica chiamata “Project Financing”, aveva un problema: non stava in piedi. Almeno senza la defiscalizzazione. Ed infatti, per questo, la Corte dei Conti aveva imposto uno stop. Ma qui arriva in soccorso lo Sblocca Italia: la defiscalizzazione (che equivale a quasi 2 mld di euro che evidentemente non entreranno nella casse dello Stato) si applicherà anche alla Orte- Mestre. Chissà cosa direbbe Goethe di fronte a cotanta fantasia al potere!

Nel decreto del governo Renzi infine non poteva certo mancare l’accelerata sugli inceneritori che saranno così sbloccati e imposti al pari delle altre opere ritenute strategiche e senza alcun vincolo di bacino. Tradotto: laddove si riducono rifiuti, si ricicla e si riusa, arrivano rifiuti freschi freschi da altri territori. Con tanti complimenti ad amministrazioni locali e cittadini virtuosi…

Spazzando via slides e buone intenzioni di chi predica la sostenibilità, lo Sblocca Italia sarà un utilissimo spartiacque.

Infatti, da una parte ci saranno i dirigenti ed i fiancheggiatori del partito del cemento, delle privatizzazioni, delle emissioni, della crescita “costi quel che costi”; gli esecutori degli interessi di lobbies, profittatori di ciò che appartiene a tutti.

Dall’altra parte, da questa parte, ci saranno le forze che non accettano né mai accetteranno che ambiente, salute e beni comuni siano sacrificati insieme agli altri diritti dei cittadini per soddisfare l’avidità di poche persone, di pochi gruppi di potere. Occorre una nuova resistenza, un’alleanza di cittadini, ambientalisti, comitati e comitatini… Occorre unirsi con urgenza.

*articolo di Domenico Finiguerra scritto per Adistaonline.

La scuola di Altra Amministrazione a Procida

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Il “cambiamento” già è in atto nelle “esperienze” dei Comuni virtuosi!
Tali esperienze si incontreranno a Procida il 13 settembre dove, per la seconda volta al Sud, si terrà il corso della Scuola di AltRa Amministrazione.

Info qui:
http://www.altramministrazione.it/2014/06/la-scuola-sbarca-a-procida/

LE ISCRIZIONI
L’iscrizione alla giornata formativa ha un costo di € 50,00 a persona,
e comprende il pranzo a buffet a filiera corta.
Il modulo è compilabile on line al seguente indirizzo:
http://www.altramministrazione.it/modulo-di-iscrizione/
È  possibile ancora iscriversi recandosi direttamente alla sede della Scuola.

Scuola di AltRa Amministrazione. Cos’è.

La Scuola di AltRa Amministrazione è un corso di alta formazione promosso dall’Associazione
nazionale dei Comuni Virtuosi e ha lo scopo di contribuire alla diffusione di pratiche di gestione
“virtuosa” della “res publica” e alla trasmissione di competenze fra amministratori. Le buone
pratiche, già attuate e sperimentate con successo in alcuni comuni italiani vengono illustrate,
spiegate e trasferite come conoscenza ai partecipanti.

DESTINATARI
I destinatari del corso sono amministratori locali, tecnici, funzionari e dirigenti comunali, ma
anche cittadini motivati a riprodurre sul territorio buone pratiche di successo. I docenti sono i
protagonisti che hanno ideato e concretizzato i progetti descritti: sindaci, assessori, consiglieri
comunali, rappresentanti di aziende che hanno fornito beni e servizi per conto del Comune.

Programma della Scuola di Procida

La prima parte della scuola alla gestione, con l’esperienza del Comune di Latronico
(PZ) con il progetto dedicato alla “Città del benessere”. Nel corso del pomeriggio ci sposteremo a
Parma, per conoscere da vicino le innumerevoli esperienze virtuose nel campo dei “rifiuti zero”.
Conosceremo da vicino l’esperienza del Comune di Agerola (NA), con il progetto sulla gestione dei
rifiuti e la valorizzazione sostenibile del territorio.
Scarica il programma: http://www.altramministrazione.it/altra2assets/uploads/programmaprocida.pdf

Un Sogno in… Comune. Elezioni 2015

Si può dire che a meno di un anno dalle prossime elezioni comunali, sull’isola di Procida è già campagna elettorale. È cominciata la danza delle liste e il balletto dei PORTATORI, più o meno SANI, di voti.

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Per ciò che ci riguarda la domanda più frequente che ascoltiamo tra i cittadini è: i cinquestelle che faranno? La risposta la può dare solo la cittadinanza.

La nostra speranza e il nostro desiderio è di dare vita ad una lista, con un nostro programma che sia quello dei procidani,  quindi VOSTRO, costruito in modo PARTECIPATO, che sia quello delle speranze fattibili e delle verità belle e brutte di quest’isola, da affrontare e MIGLIORARE.

Ma ciò che più conta per noi è far capire ai cittadini che la partecipazione personale è la migliore garanzia per il bene del proprio comune .

Per noi e’ importante dimostrare, con il nostro lavoro sul programma, che ci SIAMO, che siamo convinti che le cose, anche se a fatica, possano CAMBIARE, che l’onesta può tornare ad essere un valore importante .

A dispetto di chi ci accusa di collusioni, fanatismo, o estremismi, di chi ci giudica senza conoscerci, o senza averci neanche parlato; noi vogliamo esserci con tutti voi per un cambiamento vero.

VOGLIAMO ESSERCI per sensibilizzare ogni cittadino verso quell’AttiVismo che è una delle poche strade (se non l’unica) per garantire una politica onesta, per essere al servizio di chi vuole un paese migliore.

Per noi la Politica non è assicurarsi un posto di lavoro, o un favore in caso di bisogno, ma impegno comune in trasparenza assoluta, al servizio della città.

Non chiederemo MAI voti ma partecipazione e sostegno, affinché i nostri sogni senza calcoli e secondi fini siano anche i vostri e perché i vostri bisogni siano il nostro impegno.

Per noi Procida potrà cambiare solo comprendendo le reali esigenze di tutti, e cercare di trovare soluzioni che non calpestino la dignità di nessuno con clientelismi e favoritismi vari.

Hanno investito il gruppo del  Meetup di Procida del ruolo di lista civetta, di bastone tra le ruote , di dispersori di voti sani, ed e’ ovvio che è già diventato l’alibi e la giustificazione dell’eventuale sconfitta di qualcuno.
Vogliamo ricordare che le elezioni non si perdono per colpa di altre idee, ma per i mancati meriti, o la sfiducia che si genera.

Quindi convinceteci che si può fare e che si deve fare qualcosa di realmente sano, onesto e trasparente per risollevare quest’isola, e noi saremo i primi a LOTTARE.

Comunicato politico numero due.