Parlamento Pulito: eppur si muove

Oggi in commissione Affari Costituzionali del Senato è iniziato l’esame della legge di iniziativa popolare Parlamento Pulito dopo tre anni. Alleluia, alleluia! Schifani, reduce dal successo di folla di Torino alla festa del PDmenoelle in cui gli è stato chiesto che fine avevano fatto 350.000 firme autenticate, ha dichiarato:”Sono favorevole perché il ddl di iniziativa popolare, a prescindere dai contenuti, abbia anche una risposta da parte del Parlamento. E’ un diritto ed un dovere del Parlamento. Si deve consentire ai cittadini che hanno presentato una proposta di legge di iniziativa popolare di avere risposte. La presidenza (Carlo Vizzini, ndr) vigilerà affinché la commissione e l’Aula non si sottraggano alla necessità di dare risposte”. Vigilerò anch’io. Mi aspetto una risposta al più presto, entro fine ottobre mi sembra un tempo ragionevole. La Commissione sia efficace e efficiente. I cittadini sono stanchi di essere presi in giro.

http://www.beppegrillo.it/2010/09/parlamento_pulito_eppur_si_muove.html

Comunicato politico numero trentasei

Lo stagno è pieno di rane che gracidano. Ripeto: lo stagno è pieno di rane che gracidano. Il MoVimento 5 Stelle dice quello che fa e fa quello che dice. Un fatto rivoluzionario. Non fa proteste, ma proposte, chi dice il contrario è in malafede. Parlamento Pulito è una proposta per una nuova legge elettorale, i referendum chiedevano una libera informazione e l’abolizione della legge Gasparri. Sono proposte. Proposte, fatti, leggi. Il MoVimento 5 Stelle ha un Programma: leggetelo.

Il MoVimento 5 Stelle ha un solo alleato: i cittadini. Si può alleare solo con i movimenti: per l’acqua pubblica, per i rifiuti zero, per la diffusione della connettività, per l’abolizione della legge Fini-Giovanardi, non con i partiti. I cittadini sono gli attori e gli interlocutori del MoVimento 5 Stelle. Cittadini con l’elmetto che ricoprono per due mandati un incarico pubblico e poi ritornano alla loro attività. Il MoVimento 5 Stelle e i finanziamenti pubblici sono inconciliabili. I partiti vivono invece solo grazie ai finanziamenti pubblici. Il MoVimento 5 Stelle non è di destra o di sinistra, di centro sinistra o di centro destra, è avanti.

Non è un alibi a disposizione per chi, per sua incapacità, perde le elezioni come è avvenuto in Piemonte, dove il centro sinistra era alleato (sic) con l’UDC, o le perderà in futuro. Il MoVimento 5 Stelle nasce dal basso, dalle esigenze delle persone a cui dà voce, dalla richiesta di nuovi paradigmi che non siano ideologie o i leader, ormai spazzatura del passato.

I partiti sono strutture vecchie, basati su lobby, alleanze, tattiche elettorali per un voto in più, un consigliere in più, un deputato. I partiti sono ormai un grande mercato delle vacche. Si è discusso della prostituzione in Parlamento, ma non della compravendita dei seggi. A quanto è in vendita una carica da senatore o deputato?

Due milioni di euro, tre, quattro? Berlusconi è l’effetto, non la causa. Eliminarlo lasciando le cose come stanno ci consegnerà a un altro Berlusconi. Si discute, ad esempio, della legge bavaglio, ma non della commistione tra informazione e impresa e banche. Un quotidiano con azionisti come Tronchetti, Caltagirone, Ligresti o Geronzi che informazione può fare? Nessuna, non può mettersi contro la proprietà. Lo Scudo Fiscale, l’indulto, il nucleare sicuro, la privatizzazione dell’acqua, la TAV, gli inceneritori chi li ha votati: i partiti o Berlusconi? I partiti. La pensione dopo due anni e mezzo chi la matura? Tutti i parlamentari. Chi ha regalato le televisioni e l’immunità a Berlusconi? Il Pdmenoelle. Le rane gracidano e non vedono al di là dello stagno. C’è un altro mondo oltre il canneto e l’acqua torbida.

Un mondo che loro non vedranno mai.
Il 25 e il 26 vi aspetto a Cesena per Woodstock. Belin, non lasciatemi solo sotto le 5 Stelle.

PARTECIPARE, INFORMARSI SU QUELLO CHE FA IL POTERE ,PRODURRE IDEE DALLE NECESSITA’ DEL PAESE


di Antongiulio Traiola

Per poter cercare di cambiare la realtà in cui si vive,bisogna partecipare alla vita sociale del proprio paese informarsi sul cosa stanno facendo i tuoi amministratori,che vengono pagati con le tue tasse,e proporre partendo dalle tue necessità idee e soluzioni ,strillandole anche ma cercando nel sociale i tuoi alleati.
Sono stati dati quasi tutti i locali comunali in comodato gratuito ad associazioni che non si vedono sul nostro territorio mentre i giovani procidani ci danno musica teatro e vittorie in competizioni e allora:partecipare vuol dire
INCAZZATI con la tua amministrazione e chiedi uno spazio tra i tanti regalati in sottogoverno per le tue esigenze collettive.

Facciamo due conti in tasca alla Regione Campania

di Luca Savino – Mentre un inchiesta dell’Espresso ci svelava che, la REGIONE CAMPANIA spende ogni anno la bella somma di 5 MILIONI di euro per le AUTO BLU, uno dei tanti privilegi della nostra CASTA anche a livello regionale, in dotazione a Presidente, Assessori e Presidenti di commissione, veniva pubblicata la LEGGE DI BILANCIO 2010.

Partendo da questo documento ufficiale (ha addirittura valore di legge) proviamo a capire se è vero come dicono questi “signori” che non ci sarebbero i soldi per assicurare ai cittadini campani alcuni servizi essenziali come il trasporto pubblico e la sanità, o per adottare alcuni provvedimenti di incentivo economico/ecologico, come quelli per la realizzazione di impianti domestici di generazione elettrica da fonti rinnovabili.
Parafrasando il vecchio adagio che dice: al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere, diremo: al cittadino non far sapere quanto denaro gestisce il potere. Perchè una semplice analisi dei numeri contenuti nel bilancio 2010 daranno a chiunque una idea di quanto “diamo” e quanto poco “riceviamo”.

Analizziamo le entrate globali ed estraiamo il dato relativo alle isole (fonte legge bilancio 2010 Regione Campania).

VOCE ENTRATA TOTALE € QUOTA% TOTALE ISOLE €
incassi da bollo auto 400.000.000,00 (1,5%) 12.000.000,00
addizzionale su metano 25.000.000,00 (0%) 0
accise su gasolio 274.000.000,00 (5%) 13.700.000,00
accise su benzina 177.000.000,00 (5%) 8.850.000,00
IRAP 2.054.000.000,00 (5%) 102.700.000,00
IRPEF 586.000.000,00 (5%) 29.300.000,00
IVA 3.800.000.000,00 (5%) 109.000.000,00

Stima totale imposte e tasse versate dai cittadini delle isole alla REGIONE CAMPANIA 275.750.000,00

Adesso, analizziamo le uscite e diciamo per assurdo, che totalmente impazziti i cittadini delle isole hanno deciso di finanziare in toto le spese dell’intera regione per i trasporti e la promozione turistica e, visto che amano tanto i politici regionali decidano anche di pagargli di tasca propria tutti gli stipendi e le spese di gestione della Regione

VOCE USCITE TOTALE € QUOTA% TOTALE ISOLE €
Gestione Infrastrutture trasporti 1.075.000,00 100% 1.075.000,00
Gestione servizi trasporti 118.000.000,00 100% 118.000.000,00
Promozione turistica 6.500.000,00 100% 6.500.000,00
Funzionamento del Consiglio Regionale 84.000.000,00 100% 84.000.000,00
Funzionamento Giunta Regionale 3.300.000,00 100% 3.300.000,00
spese generali, legali, amministrative 31.450.000,00 100% 31.450.000,00

Totale delle spese a carico degli abitanti delle isole 244.325.000,00 Euro.

Questa simulazione (non essendo disponibili in rete dati disaggregati) si basa su un semplice presupposto numerico: Regione Campania abitanti= 5.700.000 – isole campane abitanti = 83.000 (83.000/5.700.000)= 1,5%.

Questo dato, 1,5% della popolazione, ci da subito l’idea di perchè le isole sono e saranno sempre un NANO politico, in termini elettorali contiamo come il 4 a tressette. Ma in termini di PRODUZIONE DI REDDITO e di CONSUMI non credo proprio che contiamo così poco a livello regionale.

Ho chiesto ad alcuni amici commercialisti di darmi una stima e mi parlano ALMENO di un 10%, la voce del popolo parla addirittura di 30%, per essere cauti ci posizioneremo su un 5%. (pensate a quanto reddito producono ischia e capri con il turismo, comparati alle campagne dell’avellinese o al tenore di vita dell’isolano rapportato ai ceti poveri dell’ hinterland napoletano e avrete il senso della misura).

Purtuttavia, anche in questa ipotesi assurda, con solo il 5% come percentuale di tasse versate sul totale e 100% a carico degli isolani per alcune delle spese dichiarate dalla Regione, resterebbero ancora oltre 30 milioni di euro a nostro favore, con cui la Regione , bontà sua, potrebbe fornirci un poco di assistenza sanitaria.

Il patto tra stato e cittadini in uno stato democratico è semplice e chiaro, Il cittadino accetta di contribuire con parte dei suoi beni al funzionamento generale della società (tasse), per ottenere in cambio l’erogazione di alcuni servizi di primaria necessità (salute, scuola, trasporti, sviluppo, sicurezza) inoltre tale accordo è teso a garantire una più equa distribuzione delle risorse, consentendo anche ai più poveri di usufruire di detti servizi.

Ma in conclusione pur se di “patto sociale”, si tratta sempre di un contratto in cui c’è un “do ut des”: pago le tasse per ottenere in cambio servizi e assistenza in caso di necessità. Rotto questo patto, ovvero se una delle parti (La Regione) è inadempiente, non credo che l’altra parte sia ancora tenuta a rispettare i patti.

Si parla tanto di “Federalismo fiscale” ebbene iniziamolo dal basso (e dal SUD), vogliamo che i nostri soldi siano usati principalmente per soddisfare le nostre esigenze e assicurare i nostri diritti. Diamo a questa Giunta Regionale ancora tre mesi di tempo per dimostrare di che pasta sono fatti, dopodichè SCIOPERO FISCALE!!!

SI DIA REALE APPLICAZIONE LA LEGGE 3/2002 REGIONE CAMPANIA!Mentre un inchiesta dell’Espresso ci svelava che, la REGIONE CAMPANIA spende ogni anno la bella somma di 5 MILIONI di euro per le AUTO BLU, uno dei tanti privilegi della nostra CASTA anche a livello regionale, in dotazione a Presidente, Assessori e Presidenti di commissione, veniva pubblicata la LEGGE DI BILANCIO 2010. Continua a leggere

La STRADA per cambiare le cose

di Antongiulo Traiola – La litigiosità di chi NON sta al potere oggi sia in Italia che a Procida è l’elemento che sembra essere quello determinante per farsi sconfiggere.
Il problema purtroppo non è quello di ricercare una unità a tutti i costi,ma le singole scelte e posizioni sulle questioni sul tappeto. Faccio un esempio.

Samo tutti d’accordo sul fatto che le cose cosi come stanno non vanno bene, ma le soluzioni sono molteplici.

Qui a Procida c’è chi pensa a dare una mano a questa amministrazione partecipando a correttivi della sua politica e chi pensa a dare una gran spallata e chiede il commissariamento prefettizio per il mancato raggiungimento della quota di raccolta differenziata.

Il problema a nostro parere è la ricoscibilità dei personaggi che interpretano la politica.
Si può essere non daccordo sui metodi di far politica dei De Magistris o dei Di Pietro o Beppe Grillo, ma non si può non riconoscere una coerenza e onestà di fondo che si desume dal corso della loro vita e attività.

Sempre coerente con quello che in parte la cosidetta sinistra dice di volere perseguire. Oggi si parla di mafiosi in Parlamento perchè il movimento l’ha imposto sul web, in quanto gli organi ufficiali dei partiti un tempo non lontano facevano la bicamerale tralasciando il problema. Bisogna ricordare quelle facce di sinistra(sic) perchè la loro coerenza lascia a desiderare.

Il problema non è la litigiosità bensi scegliere tra gli onesti e i non onesti e coerenti anche a sinistra.

Non a caso Beppe Grillo  Nichi Vendola e De Magistris sono oggi tra il popolo della sinistra gli unici riconosciuti e di cui ci si può fidare.

http://www.risveglio.splinder.com/post/23277203/la-strada-per-cambiare-le-cose

Lo Stato si è fermato a Pollica

(BeppeGrillo.it) Se i sindaci devono diventare prima eroi e poi martiri per difendere il territorio dalla speculazione significa che lo Stato è morto.
“Una di quelle notizie che non lasciano traccia e invece sono indicative di come funziona l’italia REALE: il sindaco Angelo Vassallo di un paese del Cilento, Pollica (Salerno) è stato ammazzato con 9 colpi di pistola mentre rientrava a casa.
Nel comune di Pollica c’è una frazione, Acciaroli, famosa per la bandiera blu che viene assegnata alla qualità del suo mare, il massimo riconoscimento in fatto di pulizia delle acque e delle spiagge. Io SO (ma come disse Pasolini non ho le prove e non ho nemmeno indizi), perchè è stato ammazzato questo sindaco da più parti definito “una speranza per il Cilento” e “un simbolo di legalità”. Oggi i pochissimi amministratori locali che si oppongono alla speculazione selvaggia, alla predazione del territorio, alla feroce mercificazione dei beni naturali dei cittadini a fini di lucro, devono prima di tutto essere “eroi” e poi uomini politici e amministratori, quando dovrebbe essere normale tutelare il bene comune dei cittadini, e l’eccezione dovrebbe essere lo specularci sopra. In questo paese “la Colata” di cemento che ci sta sommergendo è persino argomento di letteratura (cosa che non esiste in nessun altro paese europeo) e bellissime località costiere, collinari e montane stanno diventando cantieri senza sosta, con la scusa della crescita, dell’economia (che poi significa sempre il profitto di pochi sulla fatica di molti). Il giorno in cui questo incubo di devastazione si arresterà, i nostri figli e nipoti e molte generazioni a venire, si ritroveranno in un paesaggio talmente allucinante, zeppo di asfalto, ferro e cemento e spogliato dalla sua naturale bellezza, da far desiderare una esplosione atomica per sperare n un “NUOVO INIZIO”. Forse lo sanno anche “loro” e per questo, ancora una volta contro la volontà del popolo, fanno le centrali nucleari. E poi sono “antidemocratici” sono quelli che li fischiano. Angelo Vassallo è stato ammazzato perchè con onestà e coraggio era contro gli ATTILA del nostro paese.”

I have a dream: il partito del buonsenso e dell’onestà


di Michele Dotti

Ho fatto un sogno, è meraviglioso e non intendo più svegliarmi.

Ho sognato che un bel giorno, un giorno non lontano, stanchi di attendere e sperare in tempi migliori, i settori più attivi della società civile si riuniranno per organizzare tutti insieme il cambiamento politico nel nostro paese, creando un’alternativa credibile, seria, affidabile che tutti gli italiani potranno abbracciare al di là dei rispettivi percorsi politici di provenienza. Un nuovo soggetto politico, estraneo a tutte le vecchie logiche partitiche, né a destra né a sinistra, ma semplicemente “avanti”…

Un movimento fondato semplicemente sul “buonsenso”; quanto basta a capire che la raccolta differenziata è mille volte meglio degli inceneritori, che il risparmio energetico e le rinnovabili sono le vere alternative alla follia del nucleare, che le grandi opere servono solo ai grandi affari mentre sono le “piccole opere” quelle che migliorano davvero la vita della gente!

Un movimento che sa dire si quando è il momento di dire si e no quando è il momento di dire no, in modo chiaro e comprensibile a tutti: si all’integrazione, al rispetto delle diversità, al pluralismo, alla libertà d’informazione, alla pace. No al razzismo, all’esclusione, al monopolio dell’informazione, alla censura, alla guerra e ad ogni forma di violenza.

Sarà così, riflettendo tutti insieme sui contenuti, che i rappresentanti della società civile -raccolti intorno a un tavolo- si accorgeranno di avere fra di loro molti più punti in comune di quanti non ne abbia mai avuti al proprio interno nessun partito nella storia repubblicana. Si renderanno conto cioè di avere creato in tutti questi anni di impegno silenzioso, non soltanto un orizzonte di valori comuni, ma anche un vero “programma” di azioni da realizzare per risollevare il paese, un programma fondato su una visione della società che nessun partito -fino ad ora- ha mai realmente promosso.

E così, mostrando una saggezza che non si è mai vista in Italia, questi “leader” di un “movimento senza leader” sceglieranno consapevolmente di fare ciascuno un passo indietro, per poterne fare dieci avanti tutti insieme. Continua a leggere