Inchiesta UE su trasporti marittimi Golfo di Napoli

E’ notizia di queste ore:  la Commissione Europea ha deciso di aprire un’inchiesta per la sospetta violazione del Regolamento Comunitario sul cabotaggio marittimo (3577/92).

«Le linee non possono essere “concesse” ma devono essere di accesso libero a tutti gli operatori comunitari”»

Questa decisione rafforza quelli che erano i dubbi sul (mancato) rispetto dellanormativa europea sul cabotaggio marittimo nel golfo di Napoli. In particolare circa la  “concessione” delle linee nel golfo di Napoli e le continue proroghe per mantenere lo “status quo”.

Per l’ennesima volta dobbiamo ringraziare la Commissione Europea per aver deciso di far luce su questa situazione, sperando che questa iniziativa possa portare rapidamente i nostri amministratori a fare marcia indietroattraverso l’indizione di una vera gara d’appalto europea aperta a tutti gli armatori comunitari.

di Andrea D’Ambra

Facciamo due conti in tasca alla Regione Campania

di Luca Savino – Mentre un inchiesta dell’Espresso ci svelava che, la REGIONE CAMPANIA spende ogni anno la bella somma di 5 MILIONI di euro per le AUTO BLU, uno dei tanti privilegi della nostra CASTA anche a livello regionale, in dotazione a Presidente, Assessori e Presidenti di commissione, veniva pubblicata la LEGGE DI BILANCIO 2010.

Partendo da questo documento ufficiale (ha addirittura valore di legge) proviamo a capire se è vero come dicono questi “signori” che non ci sarebbero i soldi per assicurare ai cittadini campani alcuni servizi essenziali come il trasporto pubblico e la sanità, o per adottare alcuni provvedimenti di incentivo economico/ecologico, come quelli per la realizzazione di impianti domestici di generazione elettrica da fonti rinnovabili.
Parafrasando il vecchio adagio che dice: al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere, diremo: al cittadino non far sapere quanto denaro gestisce il potere. Perchè una semplice analisi dei numeri contenuti nel bilancio 2010 daranno a chiunque una idea di quanto “diamo” e quanto poco “riceviamo”.

Analizziamo le entrate globali ed estraiamo il dato relativo alle isole (fonte legge bilancio 2010 Regione Campania).

VOCE ENTRATA TOTALE € QUOTA% TOTALE ISOLE €
incassi da bollo auto 400.000.000,00 (1,5%) 12.000.000,00
addizzionale su metano 25.000.000,00 (0%) 0
accise su gasolio 274.000.000,00 (5%) 13.700.000,00
accise su benzina 177.000.000,00 (5%) 8.850.000,00
IRAP 2.054.000.000,00 (5%) 102.700.000,00
IRPEF 586.000.000,00 (5%) 29.300.000,00
IVA 3.800.000.000,00 (5%) 109.000.000,00

Stima totale imposte e tasse versate dai cittadini delle isole alla REGIONE CAMPANIA 275.750.000,00

Adesso, analizziamo le uscite e diciamo per assurdo, che totalmente impazziti i cittadini delle isole hanno deciso di finanziare in toto le spese dell’intera regione per i trasporti e la promozione turistica e, visto che amano tanto i politici regionali decidano anche di pagargli di tasca propria tutti gli stipendi e le spese di gestione della Regione

VOCE USCITE TOTALE € QUOTA% TOTALE ISOLE €
Gestione Infrastrutture trasporti 1.075.000,00 100% 1.075.000,00
Gestione servizi trasporti 118.000.000,00 100% 118.000.000,00
Promozione turistica 6.500.000,00 100% 6.500.000,00
Funzionamento del Consiglio Regionale 84.000.000,00 100% 84.000.000,00
Funzionamento Giunta Regionale 3.300.000,00 100% 3.300.000,00
spese generali, legali, amministrative 31.450.000,00 100% 31.450.000,00

Totale delle spese a carico degli abitanti delle isole 244.325.000,00 Euro.

Questa simulazione (non essendo disponibili in rete dati disaggregati) si basa su un semplice presupposto numerico: Regione Campania abitanti= 5.700.000 – isole campane abitanti = 83.000 (83.000/5.700.000)= 1,5%.

Questo dato, 1,5% della popolazione, ci da subito l’idea di perchè le isole sono e saranno sempre un NANO politico, in termini elettorali contiamo come il 4 a tressette. Ma in termini di PRODUZIONE DI REDDITO e di CONSUMI non credo proprio che contiamo così poco a livello regionale.

Ho chiesto ad alcuni amici commercialisti di darmi una stima e mi parlano ALMENO di un 10%, la voce del popolo parla addirittura di 30%, per essere cauti ci posizioneremo su un 5%. (pensate a quanto reddito producono ischia e capri con il turismo, comparati alle campagne dell’avellinese o al tenore di vita dell’isolano rapportato ai ceti poveri dell’ hinterland napoletano e avrete il senso della misura).

Purtuttavia, anche in questa ipotesi assurda, con solo il 5% come percentuale di tasse versate sul totale e 100% a carico degli isolani per alcune delle spese dichiarate dalla Regione, resterebbero ancora oltre 30 milioni di euro a nostro favore, con cui la Regione , bontà sua, potrebbe fornirci un poco di assistenza sanitaria.

Il patto tra stato e cittadini in uno stato democratico è semplice e chiaro, Il cittadino accetta di contribuire con parte dei suoi beni al funzionamento generale della società (tasse), per ottenere in cambio l’erogazione di alcuni servizi di primaria necessità (salute, scuola, trasporti, sviluppo, sicurezza) inoltre tale accordo è teso a garantire una più equa distribuzione delle risorse, consentendo anche ai più poveri di usufruire di detti servizi.

Ma in conclusione pur se di “patto sociale”, si tratta sempre di un contratto in cui c’è un “do ut des”: pago le tasse per ottenere in cambio servizi e assistenza in caso di necessità. Rotto questo patto, ovvero se una delle parti (La Regione) è inadempiente, non credo che l’altra parte sia ancora tenuta a rispettare i patti.

Si parla tanto di “Federalismo fiscale” ebbene iniziamolo dal basso (e dal SUD), vogliamo che i nostri soldi siano usati principalmente per soddisfare le nostre esigenze e assicurare i nostri diritti. Diamo a questa Giunta Regionale ancora tre mesi di tempo per dimostrare di che pasta sono fatti, dopodichè SCIOPERO FISCALE!!!

SI DIA REALE APPLICAZIONE LA LEGGE 3/2002 REGIONE CAMPANIA!Mentre un inchiesta dell’Espresso ci svelava che, la REGIONE CAMPANIA spende ogni anno la bella somma di 5 MILIONI di euro per le AUTO BLU, uno dei tanti privilegi della nostra CASTA anche a livello regionale, in dotazione a Presidente, Assessori e Presidenti di commissione, veniva pubblicata la LEGGE DI BILANCIO 2010. Continua a leggere

Non siamo un partito, non siamo una casta, siamo cittadini punto e basta.

COMUNICATO POLITICO DEL MOVIMENTO 5 STELLE ISOLA D’ISCHIA
in risposta al comunicato stampa del Movimento Popolare per i trasporti marittimi a firma del coordinatore Nicola Lamonica

E’ enormemente spiacevole sentirsi aggrediti, dopo giorni da una manifestazione che ci ha visti uniti, sebbene con alcune divergenze, e che ha portato ad innegabili risultati.
I ragazzi del Movimento 5 Stelle sono scesi in piazza da cittadini, consapevoli di quanto una causa come quella dei trasporti marittimi unisca tutti, senza colore, senza simbolo, senza partito, senza movimento, senza la necessità di rivendicare alcuna appartenenza politica, ma solo ed esclusivamente difendendo la propria dignità di cittadini. Sapevamo che ogni bandiera, ogni colore avrebbe inevitabilmente allontanato e fuorviato il cittadino, rendendo insignificante la giusta causa per la quale invitavamo alla mobilitazione.

Questa nostra posizione è stata più volte sottoposta al direttivo (di cui facciamo parte) del Movimento (nato su nostro suggerimento ed iniziativa), ribadendo che ogni singolo gruppo ad esso aderente, avrebbe potuto promuovere come meglio credeva la manifestazione, ma che nel giorno prefissato ognuno di noi scendeva in piazza da cittadino, senza bandiere e senza simboli. In cambio abbiamo ricevuto solo silenzio, come silenzio vi è stato alla nostra richiesta di maggiore collaborazione nell’organizzazione e promozione dell’evento, a cui i ragazzi del Movimento 5 stelle hanno dedicato, tempo, impegno, lavoro e danaro.

Il resto, all’infuori di virtuose, ma rare eccezioni, ha sin dalla seconda riunione mostrato inerzia ed esclusiva volontà di far apparire il proprio simbolo sul volantino, senza però far seguire ad esso un reale e fattivo impegno se non al momento della piazza, delle foto, dei ringraziamenti, delle bandiere, delle tv e dell’inutile pavoneggiarsi agli occhi dei presenti, utilizzando un linguaggio ed un atteggiamento preistorico che ha demotivato i presenti, esplosi invece in un poderoso applauso alla richiesta di ammainare le bandiere.

Le stesse Istituzioni che hanno aderito, all’infuori del Comune di Barano, che ha finanziato senza esitazione la stampa di volantini e locandine, hanno latitato per tutta la fase organizzativa, senza nemmeno farci pervenire autorizzazione scritta alla promozione con megafoni della manifestazione, esponendoci al serio rischio di ricevere multe.

Il video di censura fascista, come è stato definito, è frutto del nostro solo ed esclusivo lavoro, come molto della manifestazione, a cui abbiamo lavorato con dedizione ed impegno, ricevendo in cambio dissociazioni sbandierate a più non posso, per mera propaganda ed opportunismo politico come il PCML dei Savio, o voltafaccia ad orologeria come il Comitato Casa, ed infine questa pugnalata alle spalle dello stesso coordinatore, che ha ampiamente dimostrato di non essere in grado di ricoprire questo delicato ruolo, forse anche perchè stanco dei soliti provincialismi che la scena politica isolana offre.

Ci dispiace enormemente appurare che il dialogo politico tra forze presenti sul territorio deve far fronte alle solite beghe e personalismi da quattro soldi. Continueremo a lavorare alla nostra maniera con dedizione e fondamentalmente ribadendo le stesse cose dette durante la Manifestazione del 31/08/2010 in merito alla causa trasporti marittimi, ma con le giuste misure che dichiarazioni dello stampo di quelle diffuse aiutano ad avere.-

Non siamo un partito, non siamo una casta, siamo cittadini punto e basta.

Movimento 5 Stelle Isola d’ Ischia

Loro non si arrendono? Noi li costringeremo a farlo!!!!!!