Luciano Venia scrive a Mario Goffredo e Nicola Lamica. Ricucire le divisioni

A Mario Goffredo – Movimento 5 stelle e a Nicola Lamonica – Autmare
Sono venuto a conoscenza di un dissenso e infine di una divaricazione all’interno del movimento popolare sui problemi del trasporto marittimo in relazione all’ostentazione di bandiere nel corso della manifestazione unitaria del 31 ultimo scorso ad Ischia. Premesso che ho partecipato a tale evento come ospite, non avendo formalizzato l’adesione al comitato promotore, ed ho tenuto un contegno di serena partecipazione senza ricercare microfoni e notorietà (ne ho già sufficiente) anche io ho ritenuto errato un tentativo goffo di colorare la manifestazione; tuttavia essendo adulto non mi scuote dalle mie convinzioni una bandiera diversa dalla mia. Ma certo occorre rispetto per tutti e soprattutto degli amici 5 stelle che con garbo hanno insieme ad altri richiesto di non recare simboli di partito al corteo. Poichè riconosco all’amico Nicola Lamonica un ruolo importante nella vertenza dei trasporti da anni ed ho apprezzato la grinta e l’energia pulita del movimento a 5 stelle mi permetto allora di propormi come megafono della volontà degli utenti, anche come fondatore di DIFENDIAMO LA CAREMAR che svolge un prezioso lavoro di informazione sui temi e di elaborazione giuridica senza ambizioni di notorietà e riflettori, per CHIEDERE ALL’AUTMARE e per essa al Presidente Lamonica ed al Movimento 5 stelle e per esso a Mario Goffredo di riannodare i fili del dialogo e ritrovare cooperazione e condivisione. La proposta è la seguente: fare in modo alle prossime iniziative di non frapporre ostacoli alla partecipazione di movimenti, partiti e sindacati purchè essi non assumano la testa del corteo e soprattutto non li esibiscano quando il proprio rappresentante gestisce il microfono e la manifestazione.Aspetto una vostra riflessione sulla nostra proposta

Dott. Luciano Venia

DIFENDIAMO LA CAREMAR

Facciamo due conti in tasca alla Regione Campania

di Luca Savino – Mentre un inchiesta dell’Espresso ci svelava che, la REGIONE CAMPANIA spende ogni anno la bella somma di 5 MILIONI di euro per le AUTO BLU, uno dei tanti privilegi della nostra CASTA anche a livello regionale, in dotazione a Presidente, Assessori e Presidenti di commissione, veniva pubblicata la LEGGE DI BILANCIO 2010.

Partendo da questo documento ufficiale (ha addirittura valore di legge) proviamo a capire se è vero come dicono questi “signori” che non ci sarebbero i soldi per assicurare ai cittadini campani alcuni servizi essenziali come il trasporto pubblico e la sanità, o per adottare alcuni provvedimenti di incentivo economico/ecologico, come quelli per la realizzazione di impianti domestici di generazione elettrica da fonti rinnovabili.
Parafrasando il vecchio adagio che dice: al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere, diremo: al cittadino non far sapere quanto denaro gestisce il potere. Perchè una semplice analisi dei numeri contenuti nel bilancio 2010 daranno a chiunque una idea di quanto “diamo” e quanto poco “riceviamo”.

Analizziamo le entrate globali ed estraiamo il dato relativo alle isole (fonte legge bilancio 2010 Regione Campania).

VOCE ENTRATA TOTALE € QUOTA% TOTALE ISOLE €
incassi da bollo auto 400.000.000,00 (1,5%) 12.000.000,00
addizzionale su metano 25.000.000,00 (0%) 0
accise su gasolio 274.000.000,00 (5%) 13.700.000,00
accise su benzina 177.000.000,00 (5%) 8.850.000,00
IRAP 2.054.000.000,00 (5%) 102.700.000,00
IRPEF 586.000.000,00 (5%) 29.300.000,00
IVA 3.800.000.000,00 (5%) 109.000.000,00

Stima totale imposte e tasse versate dai cittadini delle isole alla REGIONE CAMPANIA 275.750.000,00

Adesso, analizziamo le uscite e diciamo per assurdo, che totalmente impazziti i cittadini delle isole hanno deciso di finanziare in toto le spese dell’intera regione per i trasporti e la promozione turistica e, visto che amano tanto i politici regionali decidano anche di pagargli di tasca propria tutti gli stipendi e le spese di gestione della Regione

VOCE USCITE TOTALE € QUOTA% TOTALE ISOLE €
Gestione Infrastrutture trasporti 1.075.000,00 100% 1.075.000,00
Gestione servizi trasporti 118.000.000,00 100% 118.000.000,00
Promozione turistica 6.500.000,00 100% 6.500.000,00
Funzionamento del Consiglio Regionale 84.000.000,00 100% 84.000.000,00
Funzionamento Giunta Regionale 3.300.000,00 100% 3.300.000,00
spese generali, legali, amministrative 31.450.000,00 100% 31.450.000,00

Totale delle spese a carico degli abitanti delle isole 244.325.000,00 Euro.

Questa simulazione (non essendo disponibili in rete dati disaggregati) si basa su un semplice presupposto numerico: Regione Campania abitanti= 5.700.000 – isole campane abitanti = 83.000 (83.000/5.700.000)= 1,5%.

Questo dato, 1,5% della popolazione, ci da subito l’idea di perchè le isole sono e saranno sempre un NANO politico, in termini elettorali contiamo come il 4 a tressette. Ma in termini di PRODUZIONE DI REDDITO e di CONSUMI non credo proprio che contiamo così poco a livello regionale.

Ho chiesto ad alcuni amici commercialisti di darmi una stima e mi parlano ALMENO di un 10%, la voce del popolo parla addirittura di 30%, per essere cauti ci posizioneremo su un 5%. (pensate a quanto reddito producono ischia e capri con il turismo, comparati alle campagne dell’avellinese o al tenore di vita dell’isolano rapportato ai ceti poveri dell’ hinterland napoletano e avrete il senso della misura).

Purtuttavia, anche in questa ipotesi assurda, con solo il 5% come percentuale di tasse versate sul totale e 100% a carico degli isolani per alcune delle spese dichiarate dalla Regione, resterebbero ancora oltre 30 milioni di euro a nostro favore, con cui la Regione , bontà sua, potrebbe fornirci un poco di assistenza sanitaria.

Il patto tra stato e cittadini in uno stato democratico è semplice e chiaro, Il cittadino accetta di contribuire con parte dei suoi beni al funzionamento generale della società (tasse), per ottenere in cambio l’erogazione di alcuni servizi di primaria necessità (salute, scuola, trasporti, sviluppo, sicurezza) inoltre tale accordo è teso a garantire una più equa distribuzione delle risorse, consentendo anche ai più poveri di usufruire di detti servizi.

Ma in conclusione pur se di “patto sociale”, si tratta sempre di un contratto in cui c’è un “do ut des”: pago le tasse per ottenere in cambio servizi e assistenza in caso di necessità. Rotto questo patto, ovvero se una delle parti (La Regione) è inadempiente, non credo che l’altra parte sia ancora tenuta a rispettare i patti.

Si parla tanto di “Federalismo fiscale” ebbene iniziamolo dal basso (e dal SUD), vogliamo che i nostri soldi siano usati principalmente per soddisfare le nostre esigenze e assicurare i nostri diritti. Diamo a questa Giunta Regionale ancora tre mesi di tempo per dimostrare di che pasta sono fatti, dopodichè SCIOPERO FISCALE!!!

SI DIA REALE APPLICAZIONE LA LEGGE 3/2002 REGIONE CAMPANIA!Mentre un inchiesta dell’Espresso ci svelava che, la REGIONE CAMPANIA spende ogni anno la bella somma di 5 MILIONI di euro per le AUTO BLU, uno dei tanti privilegi della nostra CASTA anche a livello regionale, in dotazione a Presidente, Assessori e Presidenti di commissione, veniva pubblicata la LEGGE DI BILANCIO 2010. Continua a leggere

Salta il tavolo ACAP, la tariffa per residenti resta in vigore

Movimento 5 Stelle Ischia – Salta il tavolo Acap, la tariffa per residenti delle Isole campane sugli aliscafi e traghetti Lauro, Medmar e Snav resta in vigore.
Sembrerebbe che l’incontro tra gli armatori privati e l’Assessore Regionale ai Trasporti Vetrella, non presente fisicamente, si sia concluso con un nulla di fatto in merito agli sgravi fiscali e alle agevolazioni pretese dagli armatori privati. La Regione promette impegno in sede ministeriale, ma le minacce ACAP di sospensione della tariffa per residenti rientrano, evidentemente non sostenute da una determinazione che invece si era vista in passato con le “serrate” imposte e fatte meschinamente passare come scioperi del personale ACAP dipendente, in realtà ricattato e costretto a condizioni di lavoro disumano. Continua a leggere