Siamo vivi! Siamo vivi! Siamo vivi!

da BeppeGrillo.it – Siamo vivi, vivi! Siamo usciti dalle catacombe. Siamo sopra e oltre. Sopra al nulla della politica, oltre questa civiltà basata sul denaro e sul consumismo. Sopra e oltre. Io ci credo, voi ci credete. La Rete ci ha unito. Possiamo cambiare la società, il mondo solo se lo vogliamo. Cosa abbiamo da perdere? Ognuno vale uno. Chiunque di voi può fare la differenza, essere un leader. Ognuno è un leader se riesce a trasformare i suoi sogni in realtà. Oggi, qui, ci sono migliaia di ragazze e di ragazzi. Siete l’avanguardia di una Nuova Italia, un posto più bello di questo, onesto, più leggero, senza odi, senza mafie. Voi avete il vostro destino nelle mani, non fatevi comprare, non perdetevi dietro a falsi valori. Quando vi ricorderete di Woodstock, magari tra trent’anni, e vi domanderete cosa avete fatto per voi e per gli altri, che cosa vi risponderete? Cosa direte ai vostri figli? Potrete guardarvi allo specchio?
Noi siamo vivi in un Paese di morti, di vecchi che occupano ogni spazio e si credono eterni, che si nutrono di potere e si sono fottuti la vita. Noi non siamo in vendita, non siamo merce, non crediamo a una società basata sul profitto, sul PIL. Vogliamo tutto perché non abbiamo più niente. Non l’aria pulita, non l’acqua pubblica, non una scuola di eccellenza, neppure la sicurezza di un lavoro e quando lavoriamo la sicurezza di non morire sul lavoro. Gli operai di oggi sono al fronte, sono loro i partigiani che combattono per dare da mangiare ai loro figli e muoiono come topi nelle cisterne.
L’Italia non è una democrazia, il cittadino non è rappresentato in Parlamento, non può votare il proprio candidato. Il Parlamento è eletto dalla mafia, dalla massoneria, dai vertici dei partiti, non dai cittadini. Sei persone decidono per tutto il Paese. L’Italia è un sistema capitalistico/mafioso con le pezze al culo, basato sul debito pubblico e sulle concessioni dello Stato. Ogni italiano è indebitato per 30.000 euro.Il debito aumenta di 100 miliardi di euro all’anno, stiamo andando verso il default. Quando i soldi contaminano la politica, la politica diventa merda, si fa politica per i soldi, non per servizio civile, come dovrebbe essere. Il MoVimento 5 Stelle non vuole i soldi, vuole poter volare alto, far volare le sue idee. Non ha ideologie, ma idee. I partiti prendono un miliardo di euro di finanziamenti elettorali nonostante un referendum che li abbia proibiti, nessuno si scandalizza, passano tutti all’incasso.
L’equazione è semplice senza soldi spariscono i partiti, sono fatti di soldi, di niente. Che dignità può avere un parlamentare che matura la pensione dopo due a anni e mezzo di fronte a milioni di persone che la pensione non la vedranno mai, che moriranno prima di andarci, che devono maturare 40 anni di contributi?
Ci sono voluti tre anni perché la proposta di legge Parlamento Pulito venisse discussa alla Commissione del Senato. Tre anni, trentasei mesi, più di mille giorni perché quattro senatori muovessero il culo per ascoltare 350.000 cittadini che al rimo Vday di Bologna chiedevano delle cose semplici, scontate in un Paese appena normale: nomina diretta del candidato, due legislature, nessuno condannato in via definitiva. Ci hanno definiti populisti, demagoghi, qualunquisti, violenti, volgari solo perché volevamo riaffermare il principio di democrazia in questo Paese. I partiti sono morti, zombie che camminano, strutture del passato, costruzioni artificiali. Sono diventati barriere tra le persone e lo Stato. Lo Stato siamo noi, non i partiti. E’ finito il tempo della delega in bianco. Il cittadino deve entrare nelle istituzioni come servizio civile per un periodo limitato e poi tornare alla propria attività. Non esiste il politico di professione, esistono i mantenuti a vita di professione come Chiamparino, Fassino, D’Alema, come Maroni, Bossi e tutta la sua grande famiglia, come Andreotti, il prescritto per mafia che ha detto di Ambrosoli, uno dei pochi eroi di questo Paese, “Se l’è cercata!”.
Noi siamo vivi e loro sono morti, in decomposizione, se li tocchiamo moriremo anche noi. Parlano di alleanze, di percentuali, di schieramenti, ma in realtà parlano sempre e soltanto di una cosa: come conservare il loro potere. Il MoVimento 5 Stelle farà alleanze, anche una al mese, una alla settimana, ma solo con i cittadini, con i movimenti per l’acqua pubblica, per una libera informazione non finanziata dallo Stato, contro la TAV in Val di Susa, contro le centrali nucleari, contro la base americana di Dal Molin. L’Italia ripudia la guerra e spende più per armamenti che per opere di pace. Persino Bono degli U2 ci ha mandato a fanculo, non manteniamo le promesse di aiuti umanitari e spendiamo 15 miliardi di euro per 131 caccia bombardieri dagli Stati Uniti, finanziamo la più grande industria bellica del mondo e chiudiamo le scuole.
Il MoVimento 5 Stelle ha preso mezzo milione di voti senza finanziamenti, senza media, giornali, televisioni, ogni voto è costato solo 8 centesimi al MoVimento, nulla ai cittadini, grazie alla Rete, al passaparola. La Rete è anticapitalista, la politica si fa con le idee, non con il capitale.
Il portale del Movimento 5 Stelle è il luogo di incontro, di creazione delle idee, della condivisione delle proposte. Chiunque non sia già iscritto a un partito può iscriversi gratis. Gli iscritti potranno creare una lista civica, proporre un candidato e in futuro modificare il programma in stile Wikipedia, collegarsi in una rete sociale come in Facebook, scambiarsi esperienze. Gli iscritti al MoVimento 5 Stelle sono circa 100.000. 100.000 persone informate e motivate possono trasformare il Paese. Noi siamo “Altri” non esistiamo nei sondaggi, ma siamo gli unici ad avere un Programma creato in Rete, questo Programma va stampato, diffuso, discusso. Il MoVimento coincide con le sue proposte, con le sua azioni civili, con il suo Programma. Chi dice che facciamo proteste e non proposte è in malafede o un imbecille inconsapevole.
“Ora che il governo della Repubblica è caduto nelle mani di pochi prepotenti … ma chi, chi se è un uomo, può ammettere che essi sprofondino nelle ricchezze, che sperperino nel costruire sul mare e nel livellare i monti e che a molti manchi il necessario per vivere? Che costruiscano case e case l’una appresso all’altra e che molti non abbiano un tetto per la propria famiglia? Per noi la miseria in casa, i debiti, triste l’oggi e incerto il domani. Che abbiamo, insomma, se non l’infelicità del vivere?”
Non l’ho detto io, non è l’Italia di oggi, sono le parole di Catilina pronunciate nel 64 prima di Cristo a Roma. L’Italia non è cambiata in duemila anni, per questo può cambiare oggi, solo i pazzi credono nell’impossibile e noi siamo i pazzi della democrazia. Il MoVimento 5 Stelle è nato il giorno di San Francesco, 4 ottobre del 2009, Francesco era chiamato il pazzo di Dio, noi siamo i pazzi della democrazia. Crediamo sia possibile un mondo basato sull’equità sociale, sulla solidarietà, sul rispetto dell’altro, sul diritto alla felicità, in cui chiunque può volare.
Vogliamo tutto e lo vogliamo subito. Cosa abbiamo da perdere? Perché non crederci? Perché non lottare per il nostro futuro? Non abbiamo altro. Non abbiamo scelta.
Ognuno deve impegnarsi, ognuno conta uno.
Sopra e avanti.

Il sogno di Woodstock

Morire, dormire… forse sognare… ecco il difficile
Sopra e oltre“, questo è il sentiero dei sogni dove portare i nostri pensieri. Woodstock… Cesena… sono un sogno a occhi aperti, uno sguardo al cielo e alla bellezza della vita. Tutto è possibile. Due giorni per guardare lontano e cambiare il presente. Woodstock è una pietra gentile nello stagno immobile dei deliri del fantasma di una nazione. Woodstock si espanderà in onde circolari e cambierà tutto. Perchè non crederci? Perché non lottare per il nostro futuro? Non abbiamo altro. Non abbiamo scelta.

L’inno di Woodstock 5 Stelle: “Il sogno di Woodstock”:
Il sogno di Woodstock l’ho fatto davvero, quando ero un bambino, io già ci credevo/
E’ un sogno comune, universale che se ci credi tutto può cambiare/
Cambiano le cose, cambiano i colori, cambiano le storie con i narratori/
cambiano le stelle insieme alle stagioni/
cambia la maglietta con i pantaloni/
Cambio direzione, cambio di opinione/
cambio di lenzuola e cambierà la scuola/
cambieranno un giorno tutte le persone/
ma resterà di noi soltanto una canzone/
My redemption song is blowin’ in the wind/
Il suono di Woodstock è il suono ideale/
una chitarra che non devi accordare/
è il suono di tutti, è quasi ancestrale/
e quando arriva non ti puoi scansare/Perché cambiano le cose, cambiano i colori …/
My redemption song is blowin’ in the wind/
Il sogno di Woodstock l’ho fatto davvero: quando ero un bambino io già ci credevo!
Francesco Baccini

Woodstock 5 Stelle a Cesena

(BeppeGrillo.it)

Allora si fa!
Woodstock 5 Stelle si terrà a Cesena il 26 settembre. E’ colpa vostra! Mi avete messo con le spalle al muro con i vostri 3800 commenti e migliaia di email. Non ci si comporta così. A una richiesta di aiuto fatta in un momento depressivo dovuto all’avvicinarsi del mio 59simo compleanno (lo so ne dimostro meno e ne ho di più, 59 è un numero di compromesso) non si risponde con tanto entusiasmo. Ci godete a farmi commuovere… lo fate apposta per mettermi in difficoltà. Dovrò passare il mese di agosto a organizzare, lavorare, telefonare e pagare i fornitori. In famiglia mi odiano e ho il sospetto che stiano per chiedere la mia infermità mentale per spartirsi l’eredità prima di Woodstock. Parlano sempre più spesso sottovoce in cucina mentre scrivo al pc. Sto già provando i blues alla tastiera, Woodstock lo avete voluto voi e non potrete lamentarvi se suonerò, canterò, vi bagnerò di sudore dal palco per un’ora.
Woodstock 5 Stelle non sarà solo musica, sarà anche futuro. Per ognuna delle 5 Stelle del MoVimento parteciperà un esperto mondiale. Un momento di parole nuove, di emozione, in cui i pensieri diventano progetti, i nickname del blog visi, amicizie.
L’Italia è pietrificata, le porte e le finestre chiuse. Ho letto un giornale soprappensiero, due/tre articoli, era di 2 settimane fa, l’ho capito dopo e non mi sono accorto della differenza. L’informazione è immobile. I giornalisti scrivono di altri giornalisti. I politici applaudono o criticano altri politici. Le televisioni fanno la rassegna stampa dei giornali e invitano i politici. E’ un eterno oggi, un mortaio in cui si pesta acqua marcia. Da mesi si parla di legge bavaglio, la stessa più o meno che propose il governo Prodi. Ne discutono personaggi che si sono imbavagliati da sempre per servire il loro padrone di sinistra, di destra, di centro. A cosa serve parlare di bavaglio quando ormai anche i bambini sanno del coinvolgimento dello Stato nell’omicidio di Paolo Borsellino e non succede nulla? Il momento della parola, dell’emendamento, del confronto dialettico, di dieci/dodici leaderini di partito che non contano un cazzo sta finendo. Dalle parole si deve passare all’azione per il Nuovo Mondo che verrà. Che io non forse non vedrò, ma i ragazzi e le ragazze di Woodstock certamente sì.
Musica e futuro si alterneranno dal mattino alla notte del 26 settembre. Stiamo attrezzando spazi per camper e tende. L’ingresso è gratuito, chi vuole può fare una donazione, su richiesta di molti ci saranno spazi per le famiglie e i bambini. Un grazie a voi che quando serve (e talvolta serve) mi tirate su, all’amministrazione comunale di Cesena per la sua disponibilità e ai molti artisti che hanno risposto all’appello. Per dare spazio a tutti Woodstock dovrebbe durare una settimana.

Belin, sono commosso, disgraziati!

Appello per Woodstock 5 Stelle

Oggi ho bisogno di voi per prendere una decisione. Vorrei la vostra opinione su Woodstock 5 Stelle. Se farlo o non farlo. Ho chiesto ad alcuni artisti affermati di partecipare. Mi hanno detto tutti di no (la data è l’ultima domenica di settembre). Un no gentile con diverse sfumature: “Ho un impegno… devo valutare.. devo registrare… ci devo pensare… sono all’estero“. In alcuni casi mi hanno fatto rispondere dalla segretaria. Persino alcuni che parteciparono ai Vday si sono negati. Uno solo mi ha detto di si senza condizioni: Cristiano De André, che ringrazio di cuore. Sul palco di una manifestazione che dovrebbe durare 12/14 ore ininterrotte dovremmo esibirci io (alla tastiera me la cavo) e Cristiano. Ci proverei anche, ma forse sarebbe troppo per voi e per le mie coronarie. Ho scelto un luogo per Woodstock 5 Stelle, non vi dico ancora quale per scaramanzia, con un enorme prato in cui qualcuno potrebbe anche dormire sotto le stelle. Uno spazio per 100.000 persone. Per organizzarlo devo però sentire la vostra voce, il vostro assenso, e quella degli artisti che accettino di “esporsi” sul palco. Infatti questi “rischiano”, è paradossale, ma possono perdere contratti, serate, presenze televisive solo perché “vanno con Grillo“. Woodstock 5 Stelle sarà un momento di divertimento e cultura della vita. Musica e stelle internazionali dell’acqua, dell’ambiente, dell’energia che ci parleranno del futuro che vorremmo. L’incontro è gratuito. Il costo dell’evento sarà finanziato da contributi volontari dei partecipanti e se non saranno sufficienti, lo coprirò io. Questo è un appello agli artisti liberi. Woodstock 5 Stelle deve essere un grido nella foresta pietrificata in cui viviamo che ci propone leader quasi sessantenni come ricambio dello psiconano. Io ci metto la faccia, parte dei soldi, ma devo avere il vostro sostegno. Datemi un cenno, ditemi qualcosa e se siete un artista telefonatemi voi, non la vostra segretaria. Io sono qui che aspetto, con gli occhi rivolti all’alba, al sole che sorge dal mare. Mi sento un poeta e anche un po’ abbelinato. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. Continua a leggere

Grillo168 – Woodstock a 5 Stelle


Facciamo un po’ il punto di quello che è successo dopo queste elezioni del MoVimento 5 stelle. Esistiamo! E la prova che esistiamo è proprio il fatto che non ne parla nessuno. Non parlarne certifica la nostra esistenza in vita. D’altronde parlano di gente inesistente, gente come Napolitano, come Gasparri, come D’Alema parlano tutti i giorni di gente che non esiste, chiaramente non parlano di noi che esistiamo. Ma esistiamo alla grande!
Voglio ringraziare i giornalisti, l’Annunziata, che non è una giornalista, è una collega straordinaria, che ha detto in televisione che in fondo cosa parlate del MoVimento 5 Stelle ha preso i voti che ha preso Mastella. Ma io ti ringrazio cara collega, primo perché abbiamo preso i voti che ha preso Mastella alle europee le abbiamo prese in 5 regioni solamente, 500 mila voti; seconda cosa, cosa abbiamo speso noi? Hai presente cosa ci è costato eleggere Mastella? Noi abbiamo speso in 5 regioni circa 40 mila Euro, divisi per i 500 mila voti, sono grosso modo 8 centesimi a voto. So che è una cifra esorbitante, lo so, ma faremo di meno. Ti pregherei di fare due conti anche tu, Annunziata, perché tu i conti li sai fare. Noi abbiamo speso niente, anzi non abbiamo neppure preso i rimborsi elettorali, quasi 2 milioni di Euro. Vogliamo dare un esempio. Questi ragazzi stanno dando un esempio straordinario. Si sono diminuiti lo stipendio, si sono autolimitati lo stipendio da 10 mila Euro di consigliere regionale lo portano a 2/2.500. Sono perfetti! Questo MoVimento andrà avanti e si sta espandendo, ci saranno sempre più iscritti. Il movimento è anche on line, è il MoVimento nazionale, lanceremo il portale a fine giugno e si potranno poi discutere tutte le idee sul fare liste, civiche, regionali, comunali. Lo faremo insieme. Il principio di uno vale uno sarà finalmente applicato. Questo è un MoVimento nuovo, ci stanno studiando in tutto il mondo. Qui non ne parlate, ma ne parlano all’estero, all’estero dicono una cosa meravigliosa che voi non fate filtrare qui, ma non importa. Ci rafforzate sempre di più.
Volevamo fare un V-day sull’acqua l’8 maggio. Non è che noi non siamo più d’accordo per farlo, ma visto che tanti movimenti hanno già fatto un grande lavoro di raccolta firme, noi appoggeremo i movimenti territoriali che potranno essere appoggiati, se loro lo riterranno opportuno, anche dal nostro blog e da me personalmente. Quindi noi andiamo avanti.
Quindi non scoraggiatevi, siamo partiti non ci ferma più nessuno, cominciate a chiedervi cosa sta succedendo vicino a voi!
Se siete d’accordo facciamo il Woodstock del MoVimento a 5 stelle. Aiutatemi a vedere dove possiamo farlo. Una riunione senza raccolta firme, senza niente, dove ognuno porta un po’ di allegria, ci troviamo, ci guardiamo in faccia, ci diciamo di tutto. Facciamo un po’ di cose, con la musica, magari con esposizioni di rinnovabili, di filiere corte, di prodotti autoctoni. Fatevi venire qualche idea di dove poterlo fare, la Woodstock del MoVimento a 5 stelle.
Vi abbraccio e torno nell’ombra che è il nostro posto l’ombra, ma un giorno o l’altro saremo la luce, quella vera!
Ciao a tutti.